Le rivendicazioni di Trump sui successi contro l'Iran

Durante il vertice Shield of the Americas nel suo golf club di Doral, il presidente Donald Trump ha fatto il punto sulla situazione geopolitica internazionale, rivendicando importanti successi militari contro l'Iran. Come riporta AGI, Trump ha dichiarato che "le forze di USA e Israele negli ultimi giorni hanno affondato 42 navi da guerra iraniane e distrutto buona parte dell'aviazione e del sistema di comunicazioni della Repubblica Islamica".

Particolarmente significativo è il riferimento al sistema di telecomunicazioni iraniano: "Gli attacchi di USA e Israele hanno distrutto il sistema di comunicazioni e telecomunicazioni dell'Iran", ha affermato Trump, aggiungendo con tono ironico: "Non so come comunichino ora ma immagino che si inventeranno qualcosa".

Il presidente ha elogiato l'operazione militare, definendola "meravigliosa" e ringraziando il segretario alla Difesa Pete Hegseth per il "grandissimo lavoro" svolto. Trump ha inoltre respinto le accuse di militarismo, rivendicando di aver "portato a termine otto guerre".

Stallo nel negoziato Russia-Ucraina

Parallelamente ai successi rivendicati contro l'Iran, Trump ha rivelato le enormi difficoltà nel mediare il conflitto ucraino. Secondo quanto riporta AGI, il presidente ha definito il negoziato tra Russia e Ucraina "difficilissimo" a causa dell'"odio enorme tra i due Paesi".

"Vedremo che succede, siamo stati vicini [a chiudere] molte volte ma una parte o l'altra si tirava indietro", ha spiegato Trump, sottolineando tuttavia che "non stiamo davvero perdendo. Loro stanno perdendo". Il presidente ha poi chiarito la posizione americana: "Non ci riguarda granché perché ci separa un oceano. Lo sto facendo come favore all'Europa".

La situazione sul campo rimane tesa: come conferma Sky TG24, nella notte la Russia ha lanciato 117 droni contro l'Ucraina, di cui 98 sono stati abbattuti dalle difese aeree ucraine. Mosca sostiene di aver distrutto a sua volta 72 droni ucraini.

Cuba e la minaccia ai cartelli sudamericani

Trump ha anche annunciato imminenti sviluppi per Cuba, dichiarando che "un grande cambiamento presto arriverà" nell'isola, il cui governo "è al capolinea". I negoziati con Cuba stanno procedendo "con me e con Rubio", riferendosi al segretario di Stato Marco Rubio.

Particolare attenzione è stata rivolta alla lotta ai cartelli della droga in Sud America. "Alcuni leader sudamericani sono in pericolo" a causa dei narcos, ha dichiarato Trump, minacciando l'uso di missili: "Useremo missili se lo vorrete, sono estremamente accurati, dritti in soggiorno. E questa è la fine del tizio del cartello".

Il presidente ha riconosciuto la sofisticazione militare di queste organizzazioni criminali, definendole "un cancro" che in alcuni casi risulta "più potente dell'esercito del Paese".