Chiarimenti sul caso Trump durante il volo verso l'Angola
Papa Leone XIV ha voluto chiudere definitivamente le polemiche con la Casa Bianca durante il volo che dal Camerun lo ha portato in Angola. Come riporta AGI, il Pontefice ha precisato che "non è affatto nel mio interesse dibattere con Trump", riferendosi alle interpretazioni del suo discorso pronunciato due giorni prima a Bamenda.
Il Papa ha spiegato che il discorso sui "manipolo di tiranni" era stato preparato due settimane prima dei commenti del presidente americano, smontando così la narrazione di un botta e risposta intenzionale. "Eppure - ha rimarcato secondo AGI - è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse".
Il messaggio sociale in Camerun: dignità al centro
Prima di lasciare il Camerun, durante la messa a Yaoundé, Leone XIV ha ribadito i temi centrali del suo magistero sociale. Il Pontefice ha esortato le società ad avere "il coraggio di cambiare abitudini e strutture" perché "la dignità della persona resti sempre al centro", superando le emarginazioni.
Il messaggio è stato chiaro: "nessuno deve essere lasciato solo" e "la fede non è separata dal sociale". Il Camerun, definito dal Papa come il "cuore del Continente", rappresenta secondo lui le contraddizioni dell'Africa: "grande ricchezza e grandi opportunità, ma anche quella difficoltà che troviamo in tutta l'Africa, cioè una distribuzione della ricchezza spesso diseguale".
In Angola, dura condanna della logica estrattivistica
Arrivato in Angola, terza tappa del suo viaggio africano, il Papa ha affrontato direttamente il tema dello sfruttamento delle risorse naturali. Al Palazzo Presidenziale di Luanda, Leone XIV ha denunciato come riporta AGI: "Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e ambientali porta con sé questa logica estrattivistica!".
Il Pontefice ha evidenziato come questa logica "alimenti un modello di sviluppo che discrimina ed esclude, ma che ancora pretende di imporsi come l'unico possibile". Le parole assumono particolare rilevanza considerando che l'Angola è il secondo esportatore di petrolio africano dopo la Nigeria, coinvolta nell'"Angola Mode", una strategia di cooperazione economica con la Cina basata sullo scambio di risorse naturali.
L'appello per il futuro dell'Angola
Nonostante le criticità, il Papa ha espresso fiducia nelle potenzialità angolane: "L'Angola può crescere molto". Ha invitato le autorità a "non avere timore del dissenso, non spegnere le visioni dei giovani e i sogni degli anziani", trasformando i conflitti in "percorsi di rinnovamento".
L'esortazione finale è stata ad "anteporre il bene comune a quello di parte", un messaggio che risuona particolarmente in un Paese ancora segnato dalle cicatrici di una lunga guerra civile e alle prese con profonde disuguaglianze sociali e alta disoccupazione giovanile.