Il processo del 're delle evasioni'
Come riporta AGI, Antonio Ferrara, soprannominato il 're delle evasioni', comparirà davanti al tribunale di Bruxelles a fine aprile per rispondere dell'accusa di aver pianificato una rapina a mano armata in territorio tedesco. Il criminale italiano, classe 1973 e originario di Cassino, è stato deferito alle autorità belghe insieme a nove complici dopo una vasta operazione di polizia che ha coinvolto tre paesi europei.
L'arresto è avvenuto il 27 febbraio 2025 a Eupen, in Belgio, proprio quando l'attacco sembrava imminente. Secondo quanto emerge dall'inchiesta, l'operazione criminale è stata sventata grazie alla collaborazione tra investigatori francesi, belgi e tedeschi, che hanno monitorato i movimenti del gruppo per settimane.
Otto mesi di custodia cautelare
Ferrara ha trascorso circa otto mesi in custodia cautelare nelle carceri belghe prima di essere rilasciato su cauzione lo scorso novembre. Il criminale italiano comparirà quindi in tribunale da uomo libero, mentre diversi altri imputati sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico o anch'essi rilasciati su cauzione.
Tra i presunti complici figura anche Massimiliano Ferrara, fratello di Antonio, segno che l'attività criminale coinvolge l'intero nucleo familiare. La banda era composta da dieci persone in totale, tutte ora sotto processo per associazione a delinquere e tentata rapina aggravata.
Le evasioni leggendarie
Antonio Ferrara deve la sua fama criminale soprattutto a due spettacolari evasioni che hanno segnato la storia del crimine europeo. La prima risale al 1998, quando riuscì a fuggire durante un trasferimento in ospedale, rimanendo poi latitante per ben quattro anni.
Ma è la seconda evasione, avvenuta nel 2003, a essere considerata una delle più audaci nella storia criminale francese. Come documentato da AGI, i complici di Ferrara, travestiti da poliziotti, attaccarono il penitenziario di Fresnes con un arsenale di armi pesanti, incluso un lanciarazzi, riuscendo a far esplodere il cancello della prigione e a liberare il 're delle evasioni'.
Una carriera criminale internazionale
Ferrara è considerato una figura di spicco del banditismo francese attivo dagli anni '90. La sua specialità sono gli attacchi ai furgoni portavalori e le rapine ad alto impatto, spesso caratterizzate da un livello di pianificazione e violenza che ha attirato l'attenzione delle forze dell'ordine di tutta Europa.
L'operazione che ha portato al suo arresto dimostra come le autorità europee abbiano intensificato la collaborazione transfrontaliera per contrastare la criminalità organizzata. Il coinvolgimento simultaneo di Belgio, Germania e Francia rappresenta un esempio di come l'intelligence condivisa possa prevenire crimini di portata internazionale.