Il più imponente schieramento militare americano degli ultimi vent'anni

Come riporta AGI Estero, gli Stati Uniti stanno dispiegando in Medio Oriente la più massiccia presenza militare dal 2003, anno dell'invasione dell'Iraq. La portaerei USS Gerald R. Ford, la più grande del mondo, è stata fotografata venerdì mentre attraversava lo Stretto di Gibilterra diretta verso il Mar Mediterraneo, portando il totale delle navi da guerra americane nella regione a 17 unità.

Due portaerei e un arsenale senza precedenti

Secondo fonti del Pentagono citate da AGI, Washington ha attualmente schierato 13 navi da guerra in Medio Oriente: la portaerei USS Abraham Lincoln, nove cacciatorpediniere e tre navi da combattimento litoranee. L'arrivo della Ford, accompagnata da tre cacciatorpediniere, rappresenta un evento eccezionale: è raro avere due portaerei contemporaneamente operative nella stessa area.

Entrambe le portaerei ospitano migliaia di marinai e squadriglie aeree composte da decine di velivoli da combattimento, moltiplicando esponenzialmente la capacità di proiezione di potenza americana nella regione.

Aviazione avanzata e tecnologie stealth

Oltre agli aerei imbarcati sulle portaerei, gli USA hanno dispiegato nella regione decine di altri velivoli militari, secondo i rapporti di intelligence citati da AGI Estero. Tra questi spiccano i caccia stealth di ultima generazione F-22 Raptor e F-35 Lightning, insieme ai consolidati F-15 e F-16, supportati dai velivoli da rifornimento in volo KC-135, indispensabili per sostenere operazioni prolungate.

Difese aeree e vulnerabilità terrestri

Washington ha inoltre potenziato le difese aeree terrestri, mentre i numerosi cacciatorpediniere lanciamissili forniscono capacità di difesa aerea navale. Come evidenzia Sky TG24, questo rappresenta "il più grande schieramento USA in Medioriente dal 2003".

Tuttavia, la massiccia presenza americana presenta anche vulnerabilità: decine di migliaia di militari statunitensi sono dislocati in basi sparse per la regione, potenzialmente esposte a contrattacchi. Un precedente significativo risale al giugno 2025, quando l'Iran lanciò missili contro una base americana in Qatar in risposta agli attacchi USA contro tre siti nucleari iraniani, ma i proiettili furono intercettati dalle difese aeree.

Escalation controllata o preparativi per un conflitto?

Sebbene non si preveda l'impiego di forze terrestri in azioni offensive contro l'Iran, secondo le fonti citate da AGI, l'imponente schieramento militare rappresenta un chiaro segnale di deterrenza e preparazione a ogni eventualità. La presenza simultanea di due portaerei costituisce un messaggio inequivocabile sulla determinazione americana a mantenere la supremazia militare nella regione.