L'arresto che scuote la Corona

Un compleanno amaro per Andrea Mountbatten-Windsor. Come riporta AGI, l'ex principe è stato arrestato dalla polizia della Thames Valley proprio nel giorno del suo 66° compleanno, con l'accusa di presunta "cattiva condotta nell'esercizio di un incarico pubblico" in relazione allo scandalo Jeffrey Epstein.

L'arresto è avvenuto nella residenza reale di Sandringham, nel Norfolk, dove Andrea si trovava sotto custodia mentre proseguivano gli interrogatori. Secondo Repubblica, l'ex duca di York è stato interrogato per ore dalle autorità, che hanno effettuato perquisizioni anche nelle proprietà di Norfolk e Berkshire.

Le accuse: segreti di Stato a Epstein

Le indagini si concentrano sul periodo 2001-2011, quando Andrea ricopriva il ruolo di rappresentante speciale per il commercio internazionale. Come emerge dalle fonti AGI, nuovi documenti suggerirebbero che il principe abbia trasmesso informazioni riservate a Epstein, tra cui "un rapporto confidenziale su opportunità di investimento in Afghanistan e resoconti di viaggi ufficiali in Cina, Singapore e Vietnam".

La gravità delle accuse non è da sottovalutare: la mala condotta nell'esercizio di un incarico pubblico può comportare, secondo la legislazione britannica, una pena massima fino all'ergastolo.

La reazione di re Carlo: "La giustizia faccia il suo corso"

Re Carlo III ha reagito con una linea dura ma istituzionale. Secondo Repubblica, il sovrano ha espresso "profonda preoccupazione" per l'arresto del fratello, ma ha sottolineato che "la giustizia deve seguire il suo corso" e che l'indagine dovrà svolgersi "in modo completo e imparziale".

Nonostante la gravità della vicenda, Carlo III ha proseguito gli impegni ufficiali partecipando all'inaugurazione della London Fashion Week, mentre il principe William e Kate Middleton hanno mantenuto un profilo basso, limitandosi a esprimere sostegno alla posizione del re.

Un caso che si allarga

L'indagine non si ferma ad Andrea. Come riporta AGI, diverse forze di polizia britanniche stanno analizzando i movimenti dell'aereo privato di Epstein negli aeroporti del Regno Unito, mentre la procura è in contatto con la polizia di Londra per un'inchiesta parallela su Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico a Washington, anch'egli sospettato di aver trasmesso documenti riservati a Epstein.

La famiglia di Virginia Giuffre, che aveva accusato Andrea di abusi quando era minorenne, ha accolto con favore la notizia, affermando che "nessuno è al di sopra della legge".