Test cruciali superati al Kennedy Space Center

La NASA ha raggiunto un traguardo fondamentale nel programma spaziale americano. Come riporta AGI Estero, l'agenzia spaziale ha annunciato il completamento con successo di tutti i test preliminari per la missione Artemis II, che riporterà l'uomo in orbita lunare dopo oltre 50 anni.

I test di lancio, condotti presso il Kennedy Space Center in Florida, hanno finalmente risolto uno dei problemi più critici emersi nelle prove precedenti: le perdite di idrogeno liquido. Secondo quanto riferito dalla NASA, "gli ingegneri hanno controllato attentamente le operazioni di rifornimento di idrogeno liquido e hanno confermato che le concentrazioni rimanevano al di sotto dei limiti consentiti".

L'equipaggio internazionale pronto al decollo

Dell'equipaggio di Artemis II faranno parte Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, insieme all'astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen. I quattro membri dell'equipaggio sono già entrati oggi in quarantena, una procedura standard per limitare l'esposizione a potenziali malattie prima del lancio previsto prima del 6 marzo.

Come confermato da RaiNews, la simulazione di lancio si è conclusa positivamente dopo aver superato le criticità legate al sistema di rifornimento del razzo SLS (Space Launch System), il più potente mai costruito dalla NASA.

Sfide tecniche e innovazioni

Non tutto è filato liscio durante i test. La NASA ha dovuto affrontare un'interruzione delle comunicazioni a terra presso il Launch Control Center. "Gli operatori hanno fatto ricorso temporaneamente a metodi di comunicazione di backup", spiega AGI, ma gli ingegneri sono riusciti rapidamente a isolare l'apparecchiatura difettosa.

Nei prossimi giorni, i tecnici installeranno piattaforme di accesso temporanee sul veicolo di lancio mobile per completare la manutenzione del sistema di terminazione del volo. Queste piattaforme rappresentano un'innovazione sviluppata "sulla base delle lezioni apprese durante la missione Artemis I".

Un viaggio di 10 giorni verso la Luna

La navicella Orion trasporterà i quattro astronauti in un viaggio che durerà complessivamente dieci giorni. Il profilo di missione prevede diverse orbite terrestri, seguite da un viaggio di quattro giorni verso la Luna, il sorvolo della superficie lunare e il ritorno sulla Terra.

Durante la missione, gli astronauti assumeranno il controllo manuale della navicella in diverse occasioni per eseguire controlli e dimostrazioni che serviranno a validare i sistemi per le future missioni con allunaggio.

Verso una presenza permanente sulla Luna

Artemis II rappresenta il secondo passo del programma Artemis, dopo il volo senza equipaggio del 2022. Le missioni successive prevedono il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare e la costruzione della stazione orbitale Gateway, che fungerà da base intermedia per future esplorazioni, incluse quelle verso Marte.

La stazione Gateway sarà utilizzata per condurre esperimenti scientifici al di fuori della magnetosfera terrestre e testare tecnologie fondamentali per viaggi spaziali di lunga durata, nell'ambito di un progetto internazionale che coinvolge numerose agenzie spaziali.