La svolta di Carlo III: nessuno sopra la legge
Come riporta AGI Estero, Re Carlo III ha assunto una posizione netta sul caso che coinvolge il fratello minore Andrea Mountbatten-Windsor, promettendo piena collaborazione con le autorità britanniche e ribadendo il principio che "nessuno è sopra la legge". Una svolta significativa rispetto all'approccio protettivo che caratterizzò il regno di sua madre.
I documenti che svelano la protezione reale
Gli Epstein Files, resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano, hanno rivelato dettagli inediti sulla protezione accordata dalla Regina Elisabetta II al figlio prediletto. Tra i documenti emerge una email del 2011 in cui un assistente reale informava Jeffrey Epstein che Andrea godeva del "pieno sostegno" della sovrana, nonostante la prima condanna del finanziere nel 2008 per prostituzione minorile.
Secondo le stesse comunicazioni, la Regina avrebbe comunque riconosciuto come "imprudente" la scelta del figlio di mantenere i rapporti con Epstein, mostrando una consapevolezza del rischio reputazionale pur continuando a sostenerlo.
Il figlio prediletto e la cecità materna
Fonti interne alla Royal Family, citate da AGI, suggeriscono che Elisabetta II abbia "a lungo chiuso un occhio" sul comportamento di Andrea proprio perché era il figlio prediletto. Questa protezione incondizionata ha resistito per anni, anche di fronte all'escalation dello scandalo Epstein.
Il primo vero cedimento si verificò solo dopo la disastrosa intervista BBC Newsnight del novembre 2019. Andrea, nel tentativo di ripulire la propria immagine, finì per peggiorare la situazione negando le accuse di Virginia Giuffre e mostrando scarsa empatia verso le vittime degli abusi.
L'accordo milionario e il sostegno finale
Lo tsunami di critiche costrinse Andrea al ritiro dagli impegni pubblici. Nel 2021, Virginia Giuffre intentò causa civile negli Stati Uniti. Per evitare l'imbarazzo di un processo poco prima del Giubileo di Platino, la Regina contribuì personalmente con circa 7 milioni di sterline sui 12 milioni totali dell'accordo extragiudiziale.
Nonostante la revoca dei titoli militari e del patrocinio reale, Elisabetta II continuò a dimostrare pubblicamente il suo sostegno al figlio. L'ultimo gesto simbolico fu averlo come accompagnatore al funerale del principe Filippo nel 2022, interpretato come un definitivo atto di protezione materna.
Il nuovo corso della monarchia
Con Carlo III sul trono, la strategia reale sembra cambiata radicalmente. L'attuale sovrano ha scelto la via della collaborazione con la giustizia, segnando una netta discontinuità con l'approccio protettivo della madre e sottolineando come nessun membro della famiglia reale possa considerarsi al di sopra della legge.