Un nuovo palcoscenico per la ricerca italiana

Come riporta Wired Italia, media partner dell'evento, dal 19 al 21 marzo Bologna ospiterà la prima edizione di Tecnòpolis, il festival gratuito che promette di rivoluzionare il rapporto tra ricerca scientifica e cittadini. L'iniziativa, promossa da Città Metropolitana, Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna, si svolgerà nel Tecnopolo DAMA (Data Manifattura), trasformando quello che era un sito industriale nella nuova frontiera dell'innovazione europea.

Il cuore tecnologico d'Europa si apre al pubblico

Il Tecnopolo DAMA non è una location casuale: ospita il datacenter Cineca con Leonardo, il supercomputer italiano di punta per l'intero continente europeo, e il super supercomputer dell'European Center for Medium-term Weather Forecasts (ECMWF), fondamentale per la ricerca sul riscaldamento globale. Secondo Wired Italia, qui operano anche il Centro nazionale di ricerca in High Performance Computing di ICSC e IT4LIA AI, parte dell'ecosistema europeo per l'adozione di soluzioni AI ad alto impatto.

"L'obiettivo primario è far conoscere alla cittadinanza locale quel luogo straordinario che è il Tecnopolo", spiega il direttore scientifico Massimo Temporelli, come riportato da Wired Italia. "Un luogo di ricerca, di innovazione, di tecnologia che purtroppo, per sua natura, spesso rimane chiuso agli altri, un po' la famosa torre di Babele della scienza".

Ospiti d'eccezione per guardare al futuro

L'astronauta dell'ESA Samantha Cristoforetti aprirà la manifestazione dialogando con la giornalista Silvia Bencivelli sulle prospettive dell'esplorazione spaziale. Tra gli altri ospiti di rilievo, David Quammen, autore del celebre "Spillover", terrà una lectio magistralis sul momento in cui le grandi idee cambiano il destino dell'umanità. Non mancheranno il neurobiologo Stefano Mancuso, lo storico dell'astronomia Adrian Fartade e l'etologa Margherita Paiano.

Oltre le STEM: l'ibridazione culturale

Tecnòpolis non si limita alle discipline scientifiche. Come evidenzia Wired Italia, il festival propone contaminazioni tra linguaggi diversi, come nell'appuntamento "Pochi simboli in fila: tra equazioni e poesia" con Filippo Capobianco, vincitore della Coppa del Mondo 2023 di Poetry Slam. Spicca anche il dialogo tra il trombettista Paolo Fresu e la cantautrice Ginevra sul rapporto tra musica e innovazione digitale.

Una visione a lungo termine per l'Italia

Il festival si articola in due momenti temporali: questa prima edizione si concentra sui prossimi 5-10 anni, mentre l'edizione di ottobre 2026 guarderà ai prossimi 30-50 anni. "Dalla metà dell'Ottocento ad oggi abbiamo delegato ad altre società l'innovazione", riflette Temporelli secondo quanto riporta Wired Italia. "Se vogliamo riprenderci almeno una consapevolezza di cosa significa innovare, dobbiamo darci una svegliata".

Il venerdì 20 marzo, un panel dal titolo "Bologna nel mondo che cambia" vedrà la partecipazione del sindaco Matteo Lepore e di Francesca Bria, Presidente di ART-ER, per discutere di innovazione, sovranità dei dati e visioni di futuro per la città emiliana.