Il piano spaziale cinese: dalla Terra a Nettuno

La Cina ha svelato uno dei programmi spaziali più ambiziosi della storia moderna. Durante un congresso del Deep Space Exploration Laboratory, l'agenzia spaziale cinese ha presentato una roadmap dettagliata che copre i prossimi due decenni di esplorazione spaziale.

Il programma prevede una sequenza serrata di missioni: Tianwen-3 verso Marte nel 2028, Tianwen-4 verso Giove e Callisto nel 2029, esplorazione di Venere nel 2033, stazione di ricerca marziana nel 2038 e infine una missione verso Nettuno e Tritone nel 2039.

Il successo del programma Tianwen

Il programma Tianwen, il cui nome significa "domande al cielo", ha già dimostrato le capacità cinesi. Nel 2021, il rover Zhurong ha esplorato Marte con successo, mentre la recente Tianwen-2, lanciata il 28 maggio scorso, raccoglierà campioni dal quasi-satellite terrestre Kamo'oalewa.

La missione più ambiziosa sarà Tianwen-3, che nel 2028 diventerà la prima nella storia a riportare campioni marziani sulla Terra, anticipando programmi simili di NASA e ESA.

La nuova corsa alla Luna

Sul fronte lunare, la Cina non è da meno. Le missioni Chang'e-7 (2026) e Chang'e-8 (2028) esploreranno il polo sud lunare per identificare risorse sfruttabili, preparando il terreno per una base permanente.

L'obiettivo è costruire la International Lunar Research Station entro il 2035, una stazione permanente a guida cinese in collaborazione con Russia e altri partner. Questo progetto potrebbe competere direttamente con il programma Artemis americano, attualmente in ritardo sui tempi previsti.

Il declino dell'egemonia americana?

Mentre la Cina accelera, gli Stati Uniti affrontano sfide diverse. L'amministrazione precedente aveva proposto tagli significativi al budget NASA, mettendo a rischio collaborazioni internazionali e missioni scientifiche. Questo contrasto evidenzia un possibile cambio di leadership nell'esplorazione spaziale globale.