La rivoluzione digitale parte dal porto di Genova
Genova sta vivendo una trasformazione epocale che la sta posizionando come il nuovo hub digitale del Mediterraneo. Come riporta Wired Italia, il capoluogo ligure è al centro di una rete strategica di cavi sottomarini in fibra ottica che promette di ridefinire gli equilibri della connettività internazionale tra Europa, Africa e Medio Oriente.
Il completamento del sistema Unitirreno - joint venture partecipata dal fondo Azimut Libera Impresa e Unidata - rappresenta uno degli investimenti infrastrutturali più significativi degli ultimi anni. Secondo l'amministratore delegato Renato Brunetti, "dotarsi di reti sicure e performanti significa rafforzare la sovranità digitale, sostenere la competitività delle imprese e creare le condizioni per una crescita sostenibile di lungo periodo".
I progetti che ridisegnano la mappa digitale
La rete genovese si articola attraverso diversi progetti ambiziosi. Il cavo BlueMed di Sparkle, avviato nel 2023, collega Genova con Francia, Grecia e Israele attraverso varie diramazioni mediterranee. A questo si aggiunge il cavo Barracuda, che con i suoi 1.070 chilometri rappresenta il primo collegamento sottomarino diretto tra Spagna e Italia, connettendo Valencia alla Genova Landing Platform.
Ma è il progetto Medusa a segnare la vera svolta geopolitica. Questa maxi dorsale da 8.700 chilometri, frutto di un investimento di 342 milioni di euro guidato da Afr-IX Telecom, collegherà l'Europa meridionale con il Nord Africa, estendendosi verso l'Africa subsahariana e il Medio Oriente. La prima pietra è stata posata a Marsiglia nell'ottobre scorso.
Genova sfida Marsiglia come nuovo hub europeo
La domanda che si pongono gli esperti è se Genova possa realmente diventare la nuova Marsiglia. Alan Mauldin, research director di TeleGeography, chiarisce: "La vera domanda non è tanto se Genova può diventare la nuova Marsiglia, ma piuttosto di quante Marsiglia abbiamo bisogno. Gli operatori di rete non vogliono che troppi cavi confluiscano in un'unica sede".
Questa diversificazione rappresenta un vantaggio strategico. Come sottolinea il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, "la Liguria, e il capoluogo in particolare, possono davvero diventare il porto dati dell'Italia e un punto di riferimento nel Mediterraneo e in Europa".
La rotta adriatica e l'asse con i Balcani
Non solo il Tirreno: anche l'Adriatico gioca un ruolo chiave nella strategia italiana. Il nuovo cavo GreenMed di Sparkle attraverserà questo mare toccando i gateway strategici di Creta e Sicilia. Secondo la Commissione europea, "stabilire collegamenti tra Italia e Albania, così come con il Montenegro, attraverso il mare Adriatico offrirebbe vantaggi strategici, soprattutto perché entrambi i Paesi sono candidati all'adesione all'Unione europea".
L'Italia ha già consolidato questa partnership: dal 2019 l'Internet exchange point italiano Namex collabora con l'Albania per gestire l'unico punto di interscambio neutrale del Paese, trasformandolo da periferia digitale a centro nevralgico per i Balcani.

