La space economy sbarca nel listino principale
Come riporta Wired Italia, lunedì 23 marzo segna una data storica per il settore spaziale italiano: Avio fa il suo ingresso nel Ftse Mib, l'indice principale di Borsa Italiana. La società di Colleferro (Roma) raggiunge questo traguardo dopo una performance straordinaria sui mercati finanziari che ha portato il valore del gruppo a 1,75 miliardi di euro.
"Avio capitalizzava 200 milioni un paio di anni fa, adesso siamo quasi a 10 volte tanto", spiega Nevio Quattrin, Investor Relation del gruppo, sottolineando come questo risultato sia "il frutto di un percorso industriale, strategico e finanziario costruito nel tempo".
Risultati finanziari in crescita costante
I numeri confermano la solidità del percorso intrapreso: dal 2023 il portafoglio ordini, il fatturato e il margine operativo sono cresciuti mediamente del 26%. Il 2025 si è chiuso con ricavi netti per 542 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto al 2024, sostenuti dalle attività di produzione di Vega C, dall'incremento della produzione di motori per Ariane 6 e dalla crescita del settore difesa.
L'utile netto ha registrato un balzo dell'82% raggiungendo 11,6 milioni di euro, con 6,8 milioni destinati ai dividendi per gli azionisti. Il portafoglio ordini attuale vale 2,16 miliardi di euro (+26%), mentre l'ESA dovrebbe assegnare nuovi contratti per oltre 600 milioni nel biennio 2026-2027.
Strategia internazionale e azionariato diffuso
L'ingresso nel Ftse Mib rappresenta un passaggio cruciale per "rafforzare la visibilità del titolo" e attirare "grandi investitori istituzionali globali", come evidenzia Quattrin. L'obiettivo è diventare "una vera public company ad azionariato diffuso" con una base sempre più internazionale.
Attualmente Leonardo detiene il 19% della società, mentre emerge la presenza di Delfin (holding degli eredi Del Vecchio) con il 3,73%. Gli investitori statunitensi rappresentano già il 20% della base azionaria, mentre il flottante costituisce il 54,94% del capitale.
Espansione negli Stati Uniti
La strategia di crescita guarda decisamente oltreoceano: in Virginia, Avio realizzerà un impianto per la produzione di motori a propellente solido operativo entro la fine del 2028. Durante il 2025 si è rafforzata la partnership con le forze armate statunitensi attraverso un accordo per produzione, assemblaggio e integrazione di motori per missili tattici.
"Il biennio 2024-2025 è stato chiave a livello industriale", conclude Quattrin, sottolineando come Avio abbia "riaffermato il ruolo di player europeo di prim'ordine" sia nello spazio che nella propulsione per la difesa, ponendo "le basi di una nuova strategia di crescita negli Stati Uniti".
.jpg&w=3840&q=75)

