Una decisione che accelera i tempi olimpici

Il Comitato Olimpico Internazionale ha sorpreso tutti anticipando i tempi della decisione sulle prossime sedi olimpiche invernali. Come riporta la Gazzetta dello Sport, durante la prima giornata di riunione dell'Esecutivo Cio a Parigi, è arrivata la forte raccomandazione per l'assegnazione delle Olimpiadi 2030 alle Alpi francesi e quelle del 2034 a Salt Lake City.

"Il Cio entrerà ora in un confronto dettagliato con le sedi prescelte", ha spiegato Karl Stoss, presidente austriaco della commissione 'future sedi ospitanti'. Sebbene si tratti ancora di una raccomandazione e non di una decisione definitiva, le due località rimangono ora le uniche in lizza, rendendo l'assegnazione praticamente certa.

Il ritorno di Francia e Stati Uniti

Questa doppia assegnazione rappresenta la seconda volta nella storia recente che il Cio decide contemporaneamente per due edizioni, dopo l'assegnazione di Parigi 2024 e Los Angeles 2028 nel 2017. Entrambi i Paesi vivranno così l'esperienza di due Olimpiadi in appena sei anni.

Per la Francia si tratta di un "ritorno al futuro": le Alpi francesi, con centro ad Albertville, ospitarono già i Giochi del 1992. Sarà la quarta edizione invernale francese dopo Chamonix 1924 e Grenoble 1968. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le principali sedi saranno Meribel, Courchevel e Val d'Isere per lo sci alpino, La Clusaz per il nordico e Nizza per gli sport del ghiaccio e il Villaggio olimpico principale.

Salt Lake City: l'esperienza che conta

Anche per Salt Lake City si tratta di un ritorno: la città dello Utah ospitò i Giochi del 2002 e ora potrà sfruttare l'esperienza e le strutture già esistenti. Le competizioni si svolgeranno in larga parte negli impianti rivisitati della precedente edizione, con cerimonie di apertura e chiusura allo stadio della University of Utah e pattinaggio artistico e short track nell'arena dei Jazz NBA.

Le grandi escluse e i progetti futuri

Tra le principali deluse di questa tornata c'è ancora una volta la Svezia con Stoccolma, che subisce la nona bocciatura olimpica nonostante la grande tradizione negli sport invernali. "Soprattutto a causa dell'appoggio solo parziale di governo e cittadinanza, oltre che di un piano-impianti non del tutto convincente", ha motivato Stoss l'esclusione.

Anche la Svizzera è stata rimandata, ma con una prospettiva diversa: "Per l'edizione 2038 porteremo avanti un dialogo privilegiato con la Svizzera", ha annunciato il dirigente austriaco, lasciando aperta una porta per il futuro.

L'assegnazione ufficiale arriverà a fine luglio 2024, durante il 142° Congresso del Cio sempre a Parigi, alla vigilia dei Giochi estivi che vedranno protagonista la capitale francese.