Il ritorno vincente di Murray rilancia Denver

Come riporta la Gazzetta dello Sport, i Denver Nuggets hanno ritrovato la loro dimensione offensiva più devastante nella vittoria per 134-124 contro gli Houston Rockets. Il merito va soprattutto al ritorno di Jamal Murray, assente da 11 partite e quasi un mese per infortunio.

La guardia canadese ha dimostrato di non aver perso il timing, mettendo a referto 16 punti in soli 22 minuti di utilizzo. Durante la sua assenza, i campioni NBA avevano chiuso con un record di 6-5, venendo eliminati dall'In Season Tournament nella fase a gironi. Il suo rientro ha immediatamente restituito fluidità e imprevedibilità all'attacco di Denver.

Porter Jr. scatenato: 7 triple per il ko

La vera stella della serata è stata però Michael Porter Jr., autore di una prestazione balistica impressionante. Il lungo di Denver ha infilato 7 triple su 7 tentativi, mandando virtualmente al tappeto i Rockets già a 5 minuti dalla sirena finale. Una prestazione che conferma la sua crescita costante nel roster dei campioni.

Porter Jr. ha saputo sfruttare alla perfezione gli spazi creati dal gioco corale dei Nuggets, punendo sistematicamente ogni minima disattenzione difensiva di Houston. Le sue conclusioni dall'arco hanno spezzato definitivamente gli equilibri di una partita che i Rockets stavano provando a tenere aperta con un buon 54% al tiro dal campo.

Jokic da record: 112esima tripla doppia

Non poteva mancare il contributo di Nikola Jokic, protagonista della sua 112esima tripla doppia in carriera. Il centro serbo ha chiuso la sua prestazione con il decimo rimbalzo che ha fatto esplodere la Ball Arena, ormai con la partita già in cassaforte per Denver.

Particolarmente significativo il confronto generazionale con Alperen Sengun, giovane centro turco degli Houston Rockets considerato uno dei suoi possibili eredi. Jokic ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità tecnica e tattica, orchestrando l'attacco dei Nuggets con la solita maestria.

Houston lotta ma non basta

Gli Houston Rockets hanno venduto cara la pelle, chiudendo con un eccellente 54% al tiro dal campo e ricevendo un contributo importante da Jalen Green. Tuttavia, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, in difesa non hanno trovato antidoti efficaci contro l'attacco di Denver, descritto come "di un'altra categoria".

La sconfitta lascia Houston con un record di 8-8, ancora in cerca di continuità per fare il salto di qualità. Per Denver invece si tratta dell'11esima vittoria consecutiva in casa contro i texani, confermando un dominio che sembra difficile da spezzare.