L'incontro che non ci fu: quando la pandemia separò Johnson dalla Regina
Un mercoledì di marzo del 2020, in piena emergenza Covid-19, Boris Johnson stava organizzando la sua consueta udienza settimanale con la Regina Elisabetta II quando un dettaglio allarmò i suoi consiglieri. Come rivela Amica citando il libro di Robert Hardman 'Elizabeth II: In Private. In Public. The Inside Story', l'allora Premier britannico presentava sintomi che potevano indicare un'infezione da coronavirus.
Era un periodo di massima incertezza: i vaccini non esistevano ancora e la classe politica mondiale procedeva per tentativi nell'affrontare il virus. Nonostante questo, Johnson era determinato a procedere con l'incontro, considerando gli appuntamenti con Sua Maestà come 'una delle gioie del mio lavoro, una sorta di psicoterapia gratuita'.
L'intervento drastico di Dominic Cummings
Fu il consigliere Dominic Cummings a intervenire con parole che non lasciavano spazio a interpretazioni: 'Ucciderai la Regina!' esclamò con evidente panico, secondo quanto riportato da Amica. L'intervento riuscì a convincere il Premier a rinunciare all'incontro, evitando così un potenziale rischio per la salute della 94enne sovrana.
L'episodio testimonia la delicatezza della situazione sanitaria di quei mesi e l'attenzione particolare riservata alla protezione della Regina, considerata soggetto ad alto rischio per età e ruolo istituzionale.
Un secolo di vita: celebrazioni e ricordi
Questo aneddoto emerge proprio in occasione di quello che sarebbe stato il centesimo compleanno della Regina Elisabetta II, il 21 aprile 2024. Come sottolinea Amica, la Royal Family ha voluto celebrare questo anniversario simbolico con una mostra londinese dedicata allo stile della compianta sovrana.
L'episodio con Johnson si inserisce in una serie di rivelazioni e aneddoti che continuano a emergere sulla vita privata e pubblica di una delle figure più iconiche del XX secolo. La Regina, scomparsa nel settembre 2022 all'età di 96 anni, aveva attraversato la pandemia con grande dignità, diventando simbolo di resilienza durante uno dei periodi più difficili della storia recente britannica.
L'eredità di un regno straordinario
Il rapporto tra Boris Johnson e la Regina Elisabetta rappresentava uno degli ultimi capitoli di una monarchia che ha attraversato epoche storiche fondamentali. La sovrana, durante i suoi 70 anni di regno, ha incontrato 15 Primi Ministri britannici, da Winston Churchill appunto a Liz Truss, dimostrando una capacità unica di adattamento e continuità istituzionale.
L'aneddoto del marzo 2020 rivela anche il lato umano di relazioni istituzionali che spesso appaiono formali e distaccate, mostrando come anche i protocolli più consolidati abbiano dovuto piegarsi all'emergenza sanitaria globale.



