Un sorriso radioso per la somiglianza familiare

Si avvicina il centenario della nascita della regina Elisabetta II, che il 21 aprile 2026 avrebbe compiuto 100 anni. La sovrana, scomparsa l'8 settembre 2022, continua a vivere nei ricordi e nelle testimonianze di chi l'ha conosciuta. Tra queste emerge un episodio toccante rivelato dal biografo Hugo Vickers nel suo nuovo libro "Queen Elizabeth II: A Personal History".

Come riporta la rivista Amica, citando il racconto di Vickers, la regina manifestò una reazione sorprendente quando le fu fatta notare la somiglianza con la pronipote Charlotte, figlia del principe William e di Kate Middleton. L'episodio risale al settembre 2019, durante una visita che la sovrana fece al castello di Balmoral.

L'osservazione di Nicola Sturgeon

Protagonista dell'aneddoto fu Nicola Sturgeon, allora primo ministro scozzese, che pernottò al castello insieme alla regina. Secondo quanto riportato da Vickers, "Sturgeon fece l'acuta osservazione che la principessa Charlotte somigliava molto alla Regina. 'Si illuminò con un sorriso radioso, chiaramente entusiasta che la somiglianza fosse stata notata'".

La reazione della sovrana rivela un lato più intimo del suo carattere: nonostante la compostezza istituzionale, la regina non nascose la gioia nel sentirsi paragonata alla giovane pronipote. Un gesto che testimonia quanto tenesse ai legami familiari e alla continuità dinastica.

Una somiglianza che non passa inosservata

La principessa Charlotte, nata nel 2015, è stata spesso paragonata alla bisnonna fin dalla nascita. Come sottolinea Amica, "impossibile non notare la somiglianza tra le due, non solo nel volto e nelle espressioni ma, più in generale, nell'atteggiamento royal". Charlotte, che un giorno potrebbe essere nominata "Principessa Reale", sembra aver ereditato non solo i tratti fisici ma anche il portamento regale della sua illustre antenata.

Il ricordo di una testimone d'eccezione

Particolarmente significativa è la testimonianza della stessa Nicola Sturgeon che, pur non essendo monarchica, ammise: "Il tempo che ho trascorso in privato con la Regina è uno dei più grandi privilegi della mia vita. Fin dal primo incontro mi fu chiaro quanto fosse una donna straordinaria". Queste parole, riportate nel libro di Vickers, offrono uno spaccato della personalità della sovrana vista attraverso gli occhi di chi l'ha incontrata nel privato.

L'aneddoto si inserisce in un periodo particolare della vita della famiglia reale, quando i legami tra generazioni assumevano un significato sempre più profondo per una regina che si avvicinava al termine del suo lungo regno.