Un accesso privilegiato alla vita del maestro

Come riporta Amica, quello che rende speciale 'Andrea Bocelli - Because I Believe' è la qualità dell'accesso concesso dal tenore alla regista Cosima Spender. Non si tratta del solsolito documentario fatto di archivi e interviste distaccate, ma di un ritratto autentico che mostra Bocelli nella sua quotidianità: mentre sella il cavallo nella sua tenuta toscana, durante le sei ore quotidiane di pratica vocale, nei momenti familiari e dietro le quinte dei grandi concerti.

"Mettere la sella al mio cavallo e galoppare nella campagna è stato il momento più memorabile di tutta la lavorazione del film", ha dichiarato lo stesso Bocelli, rivelando un aspetto inedito della sua personalità.

Dalla Toscana al successo mondiale

Il documentario ripercorre la straordinaria parabola di un uomo nato con il glaucoma congenito in un piccolo borgo toscano, che ha perso completamente la vista a dodici anni dopo un incidente durante una partita di calcio. Secondo quanto emerge dal racconto, la svolta nella sua vita è arrivata grazie alla madre Edi e al suo mantra: "Niente scuse, arrangiati".

La carriera artistica ha preso il volo quando Zucchero ascoltò una sua demo, riconoscendo immediatamente il talento straordinario. Poi è arrivato 'Time to Say Goodbye', il duetto con Sarah Brightman che lo ha catapultato nell'olimpo della musica internazionale, seguito dalle collaborazioni con artiste del calibro di Céline Dion, Jennifer Lopez e Dua Lipa.

La filosofia di vita di un artista unico

"Il motivo per cui ho accolto con gratitudine la proposta di Cosima è racchiuso nel titolo stesso del documentario", spiega Bocelli. "Credo nelle persone, nella vita, e nel Padre Celeste che ce l'ha donata. Credo nella forza dell'amore, la forza che muove il mondo".

Questa filosofia emerge chiaramente nel documentario, che mostra un uomo capace di navigare gli spazi con una straordinaria capacità di ecolocalizzazione, accompagnato sempre dalla sua levriera italiana Ginevra, "sempre la prima a salire in macchina".

Lo sguardo della regista

Cosima Spender, già autrice del documentario 'Palio' del 2015, ha lavorato con un obiettivo preciso: catturare "l'atmosfera del mondo di Andrea" piuttosto che raccontare semplicemente la leggenda. Come sottolinea la regista, "ascoltare come la musica pervada ogni momento della sua quotidianità, sentire la potenza della sua voce mentre si scalda, osservare il suo ottimismo contagioso: è stato un grande privilegio".

Il risultato è un documentario che include video e foto rari di archivio, performance straordinarie e riprese backstage nei concerti al Madison Square Garden di New York e alle Terme di Caracalla a Roma, offrendo una prospettiva completa su una delle voci più amate al mondo.