Un'odissea lunga tre decenni

La ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari rappresenta un caso emblematico delle complessità che possono caratterizzare il restauro di edifici storici privati. Ascanio Amenduni, legale degli eredi della famiglia proprietaria, non nasconde la preoccupazione per quanto potrebbe accadere al Teatro Sannazaro di Napoli, anch'esso teatro privato.

Dall'incendio alla riapertura

Il 27 ottobre 1991, un incendio doloso devastò completamente il Petruzzelli, considerato il quarto teatro privato d'Italia e il sesto d'Europa. I lavori di ricostruzione iniziarono nell'agosto 1993, con la previsione di concludersi in mille giorni. La realtà si rivelò ben diversa.

Nonostante il ripristino del foyer con fregi e stucchi, l'interno rimase grezzo per anni. Solo nel giugno 2007 furono avviati i lavori definitivi, portando alla riapertura nell'ottobre 2009, ben 18 anni dopo la distruzione.

Promesse tradite e battaglie legali

Il Ministero dei Beni Culturali elaborò un protocollo d'intesa che prevedeva il finanziamento pubblico della ricostruzione in cambio della gestione quarantennale da parte di una Fondazione. Gli eredi accettarono, anche per evitare l'esproprio minacciato.

Tuttavia, alla vigilia del completamento dei lavori, arrivò un decreto di esproprio d'urgenza, successivamente dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Nel 2021, la Corte d'Appello di Bari ha finalmente riconosciuto la proprietà del teatro alla famiglia Messeni Nemagna, condannando Comune e Fondazione al rilascio dell'immobile.

L'attesa della Cassazione

La vicenda attende ancora la parola definitiva della Corte di Cassazione, prevista entro l'anno. Nel frattempo, i 43 milioni di euro spesi per la ricostruzione rimangono a carico della famiglia proprietaria, secondo la sentenza d'appello.