I nuovi orizzonti creativi di Shonda Rhimes
La regina indiscussa della serialità televisiva americana, Shonda Rhimes, ha delineato la sua visione futura durante un'intervista esclusiva nel podcast 'Glass Half Full' dell'anchorman NBC Craig Melvin. Come riporta ANSA Cultura, la showrunner ha rivelato ambizioni che spaziano dalle serie action alle nuove espansioni del mondo Bridgerton.
Tra i progetti più intriganti emersi dalla conversazione c'è il desiderio di realizzare "una serie action con protagoniste donne", un territorio ancora poco esplorato dalla creatrice di Grey's Anatomy e Scandal. Rhimes ha inoltre confermato di pensare "spesso" a un progetto di fantascienza, promettendo: "prima o poi lo farò".
L'universo Bridgerton si espande
Il successo planetario di Bridgerton, di cui è appena debuttata su Netflix la seconda parte della quarta stagione, ha aperto nuove possibilità creative. Secondo quanto riportato da ANSA, Rhimes vorrebbe espandere ulteriormente questo universo con nuovi spin-off. "Violet, 'la mamma' in Bridgerton sarebbe la persona ideale di cui raccontare la storia", ha dichiarato, riferendosi al personaggio interpretato da Ruth Gemmell.
Tra le sue creazioni, La Regina Carlotta (2023) rimane quella che ama di più, proprio perché "parla di una donna che arriva al potere, scopre chi è, si fa valere e impara a essere se stessa". Un messaggio di empowerment femminile che risuona attraverso tutta la sua produzione.
Scandal: dalla tv al cinema?
Uno dei temi più attesi dai fan riguarda il futuro di Scandal, la serie politica che ha consacrato Kerry Washington. Rhimes ha mantenuto un cauto ottimismo riguardo a un possibile film: "Con Kerry ogni tanto ne riparliamo. Non dico di no, ma sicuramente neanche sì", ha rivelato nel podcast. La showrunner ha sottolineato di essere ancora molto legata al cast originale, con cui organizza "ogni anno una piccola reunion all'US Open".
L'arte difficile di eliminare i personaggi
Uno degli aspetti più discussi dell'intervista riguarda la filosofia narrativa di Rhimes, nota per le morti shock dei suoi personaggi. "Il mio lavoro è custodire la storia, non i fan né le mie amicizie con gli attori", ha spiegato con fermezza. "Devo fare ciò che la trama richiede, ed è davvero difficile, ma è anche necessario".
La showrunner ha usato l'esempio di Meredith e Derek di Grey's Anatomy per illustrare il suo punto: "I fan vorrebbero vederli tenersi per mano su una spiaggia per sempre, ma quella sarebbe una serie molto noiosa". Anche lei ammette di ripensare con nostalgia ad alcune scelte: "Anch'io a distanza di tempo ripenso alla morte di alcuni personaggi e penso 'Oh mio Dio, non posso credere di averlo fatto', ma in prospettiva so che era quello che la storia richiedeva".




