Un evento di portata internazionale

Il Teatro alla Scala si prepara ad accogliere uno degli eventi lirici più attesi del 2025. Dal primo al 15 marzo, il prestigioso teatro milanese ospiterà due cicli completi dell'Anello del Nibelungo, la monumentale tetralogia wagneriana che celebra quest'anno un doppio anniversario: 150 anni dalla prima esecuzione assoluta a Bayreuth e un secolo dalla prima rappresentazione italiana, proprio alla Scala nel 1926.

Successo commerciale senza precedenti

La risposta del pubblico internazionale è stata straordinaria. Sono stati venduti 2.400 abbonamenti per l'intero ciclo, distribuiti equamente tra le due programmazioni. Il dato più significativo riguarda la composizione del pubblico: solo il 35% degli spettatori è italiano, mentre la maggioranza proviene dall'estestero. Gli Stati Uniti guidano la classifica con il 16% delle prevendite, seguiti dal Regno Unito (9%), Francia e Germania (5% ciascuno) e Australia (4%).

La produzione artistica

La messa in scena porta la firma del rinomato regista David McVicar, mentre sul podio si alterneranno i maestri Alexander Soddy e Simone Young. La tetralogia comprende i quattro titoli: L'oro del Reno, La Valchiria, Sigfrido e Il crepuscolo degli dei, già rappresentati singolarmente a partire da ottobre 2024.

Gli eventi collaterali

L'iniziativa si arricchisce di una serie di appuntamenti culturali complementari, tra cui due mostre dedicate. Di particolare interesse è il restauro di sei degli oli wagneriani realizzati da Mariano Fortuny, ispirati al Ring e al Tristano e Isolda. Questi capolavori, creati quando l'artista fu chiamato a progettare scene e costumi per il ciclo scaligero del dopoguerra, furono donati al teatro dalla vedova di Fortuny dopo la morte dell'artista nel 1949.