L'eredità letteraria di Michela Murgia
A poco più di un anno dalla scomparsa di Michela Murgia, avvenuta il 10 agosto 2023, le librerie accolgono un nuovo tassello della sua produzione intellettuale. 'Lezioni sull'odio', pubblicato da Einaudi nella collana Stile Libero Light, rappresenta l'ultimo contributo della scrittrice sarda al dibattito culturale contemporaneo.
Un tabù da infrangere
Il volume, di 128 pagine al prezzo di 14 euro, nasce dalla trascrizione di una serie di incontri pubblici che Murgia aveva tenuto negli anni precedenti la sua morte. Con il consueto stile ironico e la lucidità che l'ha sempre contraddistinta, l'autrice Premio Campiello 2010 affronta uno dei sentimenti più censurati della nostra epoca.
"L'odio è uno dei pochi tabù che non riusciamo a infrangere, più del sesso o della morte", sosteneva Murgia, ammettendo con disarmante sincerità di provare questo sentimento "da due a sei volte alla settimana".
Una virtù necessaria
Il cuore della riflessione murgiana risiede in una tesi controcorrente: l'odio può trasformarsi in una virtù quando viene indirizzato verso bersagli specifici. Prevaricatori, prepotenti e coloro che si sottraggono alla responsabilità collettiva del bene comune diventano i destinatari legittimi di questo sentimento.
L'argomentazione si arricchisce di riferimenti eterogenei, dalle maledizioni della tradizione sarda ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle epistole paoline, fino ad arrivare al celebre "Odio gli indifferenti" di Antonio Gramsci, esempio paradigmatico di come l'odio disciplinato possa diventare forza costruttiva.




