Il rilancio di un gioiello teatrale romano

Il Teatro della Cometa torna a brillare grazie a Maria Grazia Chiuri, la stilista romano-salentina che dopo aver guidato creativamente Dior dal 2016 al 2025 e attualmente alla guida di Fendi, ha deciso di investire nella cultura rilevando questo piccolo ma prezioso spazio teatrale. Come riporta ANSA, il teatro si trova in una posizione privilegiata, proprio di fronte alla scalinata del Campidoglio, e rappresenta un pezzo di storia culturale della Capitale.

Fondato nel 1958 dalla collezionista d'arte Mimì Pecci Blunt, il Teatro della Cometa ha sempre rappresentato un ponte culturale tra Roma e Parigi. Chiuri ha voluto riprendere questa tradizione: "Con la nuova programmazione della primavera 2026, ho cercato di ripetere l'asse Roma-Parigi, già creato da Mimì Pecci Blunt, servendomi di spettacoli ed eventi che potessero mettere di nuovo in dialogo le due capitali", ha dichiarato la stilista durante la presentazione.

Un'installazione che trasforma lo spazio

Secondo quanto riferisce ANSA, l'artista multimediale Marinella Senatore ha realizzato per il foyer del teatro l'installazione 'The Theatre of the Commons', curata da Maria Alicata e Paola Ugolini. L'opera, composta da banner ricamati a mano in collaborazione con gli atelier della scuola di ricamo Chanakya di Mumbai, sostituisce i tendaggi preesistenti trasformando lo spazio "da contenitore neutrale a piazza vitale".

"Dal 2006 realizzo progetti che coinvolgono intere comunità nella realizzazione di opere collettive", ha spiegato Senatore. I banner, concepiti come micro-scenografie, risuonano il tema dell'empowerment femminile e uniscono simbolicamente Roma e Parigi attraverso la figura di Mimì Pecci Blunt, che "ha messo in dialogo queste due realtà urbane attraverso la cultura".

Una programmazione ricca tra prosa e musica

Il cartellone teatrale, curato dal regista Lorenzo Salveti, prevede tre spettacoli di particolare rilievo. Come riportato da ANSA, il primo sarà 'La storia è questa. Il processo a Giovanna D'Arco' di Teresa Cremisi e Chiara Valerio (24-29 marzo), già debuttato al Teatro Mercadante di Napoli. Seguirà 'La Signora delle camelie' (31 marzo-2 aprile), liberamente tratto da Giovanni Ortoleva dal capolavoro di Alexandre Dumas figlio, e infine 'Più grande di me' con Sara Drago (18-19 aprile), nato dall'Istituto di Cultura di Parigi.

La sezione musicale, coordinata da Massimo Spada, punta sui giovani talenti internazionali. Tra gli artisti in programma: la pianista Beatrice Rana con il + Novo Quartet in 'Classiche Forme' (10 marzo), Chiara Civello con il suo repertorio jazz-soul-pop (17-18 marzo), e il giovane pianista Aristo Sham che eseguirà anche un brano suonato nel 1959 da Arturo Benedetti Michelangeli.