La rivolta di Hollywood contro l'IA generativa

L'industria cinematografica americana ha dichiarato guerra all'intelligenza artificiale di ByteDance. Al centro della controversia c'è Seedance 2.0, un modello di IA capace di generare video deepfake di 15 secondi utilizzando le sembianze di attori famosi senza il loro consenso.

Il caso che ha scatenato la polemica

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un video generato artificialmente che mostrava uno scontro fisico tra Brad Pitt e Tom Cruise, divenuto rapidamente virale sui social network. Questo episodio ha spinto la Motion Picture Association - che rappresenta i colossi Netflix, Disney, Warner Bros e altri - a prendere una posizione netta.

Le reazioni dell'industria

La risposta di Hollywood è stata unanime e decisa. La Motion Picture Association ha formalmente richiesto a ByteDance di "cessare immediatamente l'attività illecita", mentre il sindacato degli attori SAG-AFTRA ha denunciato una "palese violazione" che "mina la capacità dei talenti umani di guadagnarsi da vivere".

La posizione di ByteDance

L'azienda cinese, proprietaria di TikTok, ha promesso di implementare misure più severe per proteggere la proprietà intellettuale, dichiarando di voler "impedire l'uso non autorizzato" da parte degli utenti.

Implicazioni internazionali

La controversia si estende oltre i confini americani: il governo giapponese ha avviato un'indagine su possibili violazioni del copyright dopo la comparsa online di video con personaggi di anime popolari generati da Seedance 2.0.