Un traguardo storico per il teatro italiano per l'infanzia
Come riporta ANSA Cultura, le 'Fiabe di Primavera' dell'Orto Botanico di Napoli celebrano quest'anno un traguardo straordinario: trent'anni di ininterrotta attività teatrale dedicata ai più piccoli. La rassegna, ideata e diretta dalla scrittrice e regista Giovanna Facciolo, ha trasformato quello che è considerato uno dei giardini scientifici più importanti d'Europa in un palcoscenico naturale unico nel suo genere.
L'incanto del Real Giardino delle Piante
"Un luogo fantastico che è, al pari di autori e attori, tra i principali protagonisti del lavoro creativo", sottolinea la Facciolo, evidenziando come l'ambiente naturale dell'Orto Botanico non sia semplicemente uno sfondo, ma un vero e proprio co-protagonista degli spettacoli. Il Real Giardino delle Piante, con la sua biodiversità e la sua storia secolare, offre una cornice magica che amplifica l'esperienza teatrale.
Secondo quanto riferito da Luigi Marsano, presidente de I Teatrini, "in più di tre decenni abbiamo accolto migliaia di spettatori, contribuendo a creare un nucleo artistico, scientifico e tecnico stabile". Questo dato testimonia non solo il successo popolare dell'iniziativa, ma anche la sua importanza nel panorama culturale nazionale.
Il programma 2024: tre capolavori rivisitati
Il calendario degli spettacoli, che si estende fino al 31 maggio, presenta tre titoli accuratamente selezionati e adattati da Giovanna Facciolo. La rassegna ha preso il via con "Il magico pifferaio" dei Fratelli Grimm, in scena dall'8 al 24 aprile, una rilettura del celebre racconto tedesco che affronta temi di giustizia e responsabilità sociale.
A seguire, "Le favole della saggezza" (dal 13 al 17 aprile e nuovamente dal 6 al 31 maggio) propone un viaggio attraverso gli apologhi immortali di Esopo, Fedro e La Fontaine, offrendo al giovane pubblico insegnamenti morali attraverso il linguaggio universale della favola.
Il ciclo si conclude con "Gli alberi di Pinocchio" (dal 6 al 31 maggio), una rilettura itinerante del capolavoro di Collodi che sfrutta appieno le potenzialità sceniche dell'ambiente botanico, trasformando ogni albero e ogni sentiero in elementi narrativi.
Una sinergia istituzionale di successo
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà associative. Come evidenziato da ANSA, la rassegna è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli, mentre la partnership con l'Università Federico II garantisce il supporto scientifico e logistico necessario per utilizzare gli spazi dell'Orto Botanico.
La scelta di programmare tutte le rappresentazioni di mattina e alla luce naturale non è casuale: questa formula permette di sfruttare appieno la bellezza dell'ambiente naturale e di creare un'esperienza immersiva unica, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve nella magia del teatro all'aperto.




