Una sorpresa inaspettata per il maestro della poesia italiana

"Io compio l'avventura di restare", recitano alcuni dei suoi versi più celebri. E davvero è rimasto stupito, ma "molto contento", il poeta Elio Pecora quando questa mattina, come riporta l'ANSA, ha appreso da una telefonata giornalistica di aver ottenuto il vitalizio statale previsto dalla legge Bacchelli.

Il grande letterato, che il prossimo 5 aprile compirà 90 anni, non era stato informato della decisione presa dal Consiglio dei ministri due giorni fa. "Non ero stato informato", ha dichiarato con sorpresa, "però mi fa molto piacere e ne sono grato".

La legge Bacchelli: un sostegno per i talenti in difficoltà

Il vitalizio che riceverà Pecora deriva dalla normativa del 1985 intitolata allo scrittore Riccardo Bacchelli, primo beneficiario del sostegno. Secondo quanto riportato dall'ANSA, la legge prevede la facoltà di conferire un aiuto economico fino a 24.000 euro annui a personalità illustri di "chiara fama" che versino in particolari necessità economiche.

Nel corso degli anni, questo riconoscimento ha sostenuto figure indimenticabili della cultura italiana: dai poeti Alda Merini e Dario Bellezza al romanziere Daniele De Giudice, dal cantautore Umberto Bindi agli attori Alida Valli e Salvo Randone.

Una vita dedicata alle lettere senza tutele previdenziali

Nato nel 1936 a Sant'Arsenio, piccolo comune salernitano di circa 2.500 abitanti, Pecora si è trasferito a Roma negli anni '60 dove ha costruito la sua carriera letteraria. "Non ho mai avuto nulla, finora, dallo Stato", ha confessato al giornalista dell'ANSA, "né ho mai pensato di chiedere qualcosa".

La sua testimonianza rivela una realtà comune a molti intellettuali: "Per anni ho effettuato collaborazioni in programmi culturali alla radio, ho scritto sui giornali, senza, purtroppo, accertarmi del versamento dei contributi all'Inps". Una condizione che ha lasciato il poeta senza adeguate tutele previdenziali.

Ostacoli burocratici finalmente superati

Come racconta lo stesso Pecora, la pratica per accedere al fondo Bacchelli aveva subito "rallentamenti per una piccola proprietà immobiliare, senza grande valore, nel paese in cui sono nato". Ora che gli ostacoli sono stati superati, il poeta può finalmente beneficiare del riconoscimento.

Un'eredità letteraria di rara intensità

L'attività di Pecora abbraccia diversi generi: una ventina di raccolte poetiche tra cui "Rifrazioni" e "La chiave di vetro", il romanzo "Estate" per Bompiani, fiabe e monologhi teatrali. Particolarmente significativo il suo legame con Sandro Penna, cui ha dedicato la biografia "Una cheta follia".

I critici definiscono la sua poesia "nitida e netta", capace di indagare il presente con tenerezza e nostalgia: "Eravamo la goccia che chiude il mondo e l'incauta felicità la nota che s'alza dal flauto e penetra il cielo".