Dal turismo alla musica: una trasformazione graduale

Come riporta ANSA, fino a fine 2025 Eddie Brock faceva "l'operatore turistico, check-in e check-out", anche se la musica lo aveva già catturato fin dall'adolescenza. A soli 13 anni iniziava a scrivere poesie e prendere lezioni di canto, sviluppando quella passione che lo avrebbe portato sul palco dell'Ariston.

Il percorso non è stato lineare. "Ero molto più noioso degli altri rapper, un po' una pippa", ammette con disarmante sincerità il cantautore romano classe 1997. Questa consapevolezza lo ha spinto a evolversi artisticamente, creando "canzoni da 7 minuti con una storia e una melodia per renderle più accattivanti".

La svolta digitale e il disco d'oro

La vera svolta arriva con TikTok e il brano "Non è mica te", che diventa virale e conquista la certificazione disco d'oro con quasi 23 milioni di streaming. Un successo che ha cambiato tutto, aprendo le porte a nuove opportunità e soprattutto alla chiamata di Sanremo.

"È un sogno che si avvera, perché è un punto di partenza enorme e anche un punto di arrivo del mio primo percorso musicale e di vita", confessa Eddie Brock. A chi critica la sua presenza al Festival solo per il successo social, risponde pragmaticamente: "Lo so, ma mica è un reato, è una mia canzone".

Avvoltoi: una storia di paura e sentimenti

Il brano in gara, "Avvoltoi", nasce dalla storia di un'amica e affronta il tema universale della paura di amare. "Racconta di quando si è innamorati ma non si riesce a riconoscerlo, ma soprattutto di quanto si ha paura di andare a fondo di una conoscenza per il timore poi di scottarsi", spiega l'artista secondo quanto riportato da ANSA.

La metafora degli avvoltoi rappresenta "persone che come gli uccelli girano intorno a una preda finché non si indebolisce per poi attaccare, che aspettano il momento esatto nel quale la persona è più debole per poi trarne vantaggio".

Le paure e le aspettative per Sanremo

Nonostante il successo, Eddie Brock mantiene i piedi per terra e ammette le sue ansie. "Non dovrei dirlo, ma all'inizio sto proprio un po' cac... sotto", confessa con la sua tipica schiettezza romana. Tra le preoccupazioni, quella di scivolare sulla famosa scala dell'Ariston: "Finisco viralissimo ma spaccato di faccia però...".

Il duetto con Fabrizio Moro nella serata cover rappresenta un sogno che si avvera: "L'ho sempre detto anche ai miei amici, fino a sei mesi fa ci sembrava un'utopia e ora invece è realtà".

Il futuro dopo Sanremo

Il percorso continua con "Amarsi è la rivoluzione (Deluxe)" in uscita il 6 marzo e un tour nazionale che partirà il 26 marzo da Milano fino al 22 agosto a Cattolica, portando la sua musica dal vivo in giro per l'Italia.