Da non candidata a protagonista dell'Ariston in pochi mesi. Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, classe 1997, torna al Festival di Sanremo con un bagaglio di consapevolezza diverso rispetto al 2024, quando aveva affiancato Donatella Rettore.

Il coraggio di essere autentici

"Mai e poi mai mi sarei aspettata di vedere il mio brano 'Che fastidio!' sul palco dell'Ariston", confessa l'artista romana in un'intervista ad ANSA. Il pezzo, che sarà eseguito con l'orchestra diretta da Carolina Bubbico, rappresenta perfettamente l'identità artistica di un'interprete che si definisce "sempre fuori posto".

Come riporta ANSA, la cantautrice vive questa seconda esperienza sanremese "grata e stranamente tranquilla", concentrandosi su "vocalità e teatralità". L'unica preoccupazione? Che dopo la strofa "Stasera vado a una festa la solita farsa e non m'interessa. (che fastidio!)..." le feste la accoglieranno con freddezza.

Dalla discussione al successo

"Che fastidio!" nasce da un momento di tensione professionale. Secondo quanto racconta l'artista, il brano è il risultato di "uno sfogo dopo una discussione con i discografici" che ha generato "un senso di alienazione, di costrizione verso dei rituali sociali, delle formalità che a volte ci stanno strette".

La canzone elenca una serie di "fastidi" contemporanei: dalla moda milanese allo snob romano, dal corso di pilates al pranzo salutare, fino ai "giornalisti perbenisti". "Mi volevo focalizzare sul perbenismo", spiega Ditonellapiaga, "su non prendere posizione per paura di esporsi troppo, di essere divisivi".

Un'identità musicale unica

L'artista romana si trova spesso in una terra di nessuno artistica: "Sono sempre troppo pop per l'underground e sempre troppo alternativa per il pop mainstream". Questa condizione, che potrebbe sembrare limitante, viene interpretata come "un tesoro da custodire".

L'arrangiamento orchestrale firmato da Carolina Bubbico ha trasformato il pezzo elettronico: "Ha preso il pezzo e l'ha elevato, sembra quasi una carica", racconta l'interprete. "Costruire una partitura per orchestra su un brano così elettronico non è affatto facile e lei ha fatto un lavoro egregio".

Ironia e denuncia sociale

Nonostante le critiche, Ditonellapiaga sottolinea l'aspetto ironico del brano: "È estremamente simpatico, un po' come quella zia che ogni tanto dice quella parola fastidiosa, ma le vuoi bene". Un passaggio particolarmente significativo riguarda la sicurezza femminile: "E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)". L'artista spiega che questo verso nasce dall'esperienza di "non potermi fidare dell'ambiente che mi circonda".

Progetti futuri

"Che fastidio!" anticipa "Miss Italia", il nuovo progetto discografico "molto dance" in uscita il 10 aprile. L'autunno 2026 vedrà l'artista tornare nei club con date al 27 novembre all'Atlantico di Roma e il 30 al Fabrique di Milano.