Una vita dedicata alla canzone napoletana
La musica napoletana perde uno dei suoi pilastri più importanti. Vincenzo D'Agostino, paroliere e poeta di 64 anni, si è spento all'Ospedale del Mare di Napoli a causa di un arresto cardiaco, dopo aver lottato per mesi contro un tumore polmonare.
Con un patrimonio artistico di oltre 3600 canzoni scritte in quattro decenni di attività, D'Agostino rappresentava l'anima narrativa della canzone partenopea contemporanea, capace di attraversare generazioni e stili diversi.
Il sodalizio con i grandi della musica
La carriera di D'Agostino, iniziata negli anni Ottanta, ha trovato la sua massima espressione nel decennio successivo grazie alla collaborazione con Gigi D'Alessio. Insieme hanno creato alcuni dei brani più iconici della musica italiana, tra cui 'Annarè', 'Cient'anne' e 'Non mollare mai'.
Ma il talento del paroliere napoletano non si è limitato a un solo artista: ha firmato testi per leggende come Mario Merola, Nino D'Angelo, Carmelo Zappulla e Gigi Finizio, dimostrando una versatilità straordinaria nel raccontare l'anima popolare attraverso la musica.
Dal Festival di Sanremo al successo digitale
L'eredità artistica di D'Agostino include anche quattro partecipazioni al Festival di Sanremo con D'Alessio, oltre ai testi per Anna Tatangelo e Sal Da Vinci. Quest'ultimo ha recentemente portato al successo digitale 'Rossetto e caffè', brano firmato da D'Agostino che ha raggiunto la cifra record di 450 milioni di visualizzazioni tra tutte le piattaforme.
L'ultimo saluto
La camera ardente sarà allestita martedì 18 febbraio dalle 12 alle 19 nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo, mentre i funerali si terranno giovedì 19 nella Parrocchia omonima. Gigi D'Alessio ha voluto ricordarlo sui social con un semplice ma eloquente 'Senza Parole' accompagnato da un cuore spezzato.




