Il fenomeno delle unghie fragili post-inverno

Con l'arrivo della bella stagione, molte donne si accorgono di avere unghie più fragili e tendenti a sfaldarsi. Come spiega Io Donna, questo fenomeno è più comune di quanto si pensi e ha cause ben precise: "Le basse temperature tendono a sfaldarle e a romperle rendendole quindi più deboli. A ciò si aggiungono poi i danni causati da detersivi e acqua che danneggiano ulteriormente la matrice ungueale".

Cosa significa avere unghie che si sfaldano

Il problema tecnico si chiama onicoschizia e rappresenta un'alterazione della struttura della lamina ungueale. "Nel momento in cui questa struttura si altera, le unghie diventano molto più fragili", spiega il dottor Giuseppe Iacomino, dermatologo specializzato disponibile su MioDottore, citato da Io Donna.

I sintomi sono facilmente riconoscibili: unghie che si "aprono a ventaglio", macchie bianche (leuconichia), striature orizzontali chiamate Linee di Beau, o unghie concave "a cucchiaino". Questi segni indicano una perdita di elasticità e resistenza della struttura cheratinosa.

Le cause del problema

Secondo l'esperto, dietro la fragilità ungueale ci sono "moltissime cause esterne come lavaggi frequenti, esposizione a detergenti, solventi o traumi ripetuti". Si aggiungono poi fattori interni come "carenze nutrizionali, in particolare di ferro, alcune condizioni dermatologiche come psoriasi o dermatite".

Quando gli integratori sono davvero utili

Non sempre l'integratore è la soluzione giusta. Come riporta Io Donna, gli esperti sono chiari: "Gli integratori dovrebbero essere introdotti quando si sospetta o si documenta una vera e propria carenza nutrizionale o quando è presente una fragilità ungueale molto persistente".

Il problema è l'uso spesso inappropriato: "Si osserva molto spesso un utilizzo eccessivo di integratori senza una diagnosi precisa alla base: questo approccio è poco razionale e raramente efficace", avverte il dermatologo.

Gli ingredienti che funzionano

Quando indicati, gli integratori efficaci devono contenere ingredienti specifici. "La biotina, cioè la vitamina B7, è l'ingrediente per eccellenza", spiega Iacomino. "È molto efficace quando si tratta di aumentare lo spessore ungueale ed evitare che si spezzi".

Altri componenti importanti sono le vitamine del gruppo B, minerali come zinco e ferro, e aminoacidi solforati come cistina e metionina, che "contribuiscono affinché le unghie possano crescere e le mantengono forti e sane nel tempo".

Alternative agli integratori

Prima di ricorrere alla supplementazione, gli esperti consigliano approcci più diretti: creme emollienti specifiche per unghie e cuticole, smalti rinforzanti come protezione meccanica, e soprattutto ridurre l'esposizione a sostanze aggressive utilizzando guanti nelle attività domestiche.

I risultati, quando gli integratori sono appropriati, richiedono pazienza: "Siccome l'unghia cresce lentamente, circa 2-3 mm al mese per le mani, gli eventuali miglioramenti richiedono tempo", concludendo che serve "almeno un ciclo di 2-3 mesi con assunzione quotidiana per valutare un beneficio reale".