La tragedia nell'atollo di Vaavu

Una giornata di ricerca scientifica e passione per il mare si è trasformata in tragedia alle Maldive, dove cinque italiani hanno perso la vita durante un'immersione subacquea nell'atollo di Vaavu. Come riporta Vanity Fair Italia, l'incidente è avvenuto questa mattina vicino ad Alimathaa, una località nota agli appassionati di diving per i suoi fondali profondi e le spettacolari grotte sottomarine.

L'allarme è scattato intorno a mezzogiorno quando i cinque sub non sono più riemersi dalle acque profonde. L'equipaggio della safari boat ha immediatamente contattato le autorità locali, che hanno avviato le ricerche recuperando nel giro di poche ore i corpi delle vittime. La notizia è stata confermata sia dalla polizia maldiviana sia dalla Farnesina, che sta seguendo il caso attraverso l'ambasciata italiana a Colombo.

Le vittime: una famiglia di scienziati del mare

Tra le vittime figura Monica Montefalcone, 51 anni, professoressa associata di Ecologia presso l'Università di Genova e ricercatrice di fama internazionale nel campo della tutela dell'ambiente marino. Specializzata nello studio degli habitat costieri e delle barriere coralline, la docente si occupava degli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini ed era nota per la sua attività divulgativa televisiva.

Insieme a lei ha perso la vita la figlia Giorgia Sommacal, che avrebbe compiuto 23 anni il primo giugno e frequentava Ingegneria biomedica nello stesso ateneo ligure. Un legame professionale e familiare che univa madre e figlia anche nella passione per la ricerca scientifica.

Gli altri membri del gruppo

Gianluca Benedetti, originario di Padova, aveva scelto le Maldive per ricostruire la propria vita professionale. Dopo una carriera nel settore bancario e finanziario, dal 2017 si era dedicato completamente alle immersioni, diventando operation manager di Albatros Top Boat, la società che gestiva l'imbarcazione coinvolta nell'incidente.

Con loro c'erano anche Federico Gualtieri, trentenne di Omegna nel Novarese, e Muriel Oddenino, 31 anni di Poirino in provincia di Torino. Entrambi ricercatori dell'Università di Genova, facevano parte del gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Montefalcone. Gualtieri si era laureato pochi mesi fa proprio con la docente, approfondendo nella tesi gli ecosistemi degli atolli centrali delle Maldive.

Le ipotesi sulla dinamica dell'incidente

Secondo quanto riporta Vanity Fair Italia, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è un possibile episodio di iperossia, nota anche come tossicità da ossigeno. Questa condizione può verificarsi durante immersioni tecniche a elevate profondità e provocare perdita di coscienza, convulsioni e gravi danni neurologici.

Le operazioni di soccorso potrebbero essere state complicate dalle condizioni meteorologiche avverse. Nell'area dell'atollo di Vaavu era infatti in vigore un'allerta gialla emessa dal servizio meteorologico nazionale delle Maldive, con mare agitato e condizioni sfavorevoli per le attività acquatiche.