Il Festival di Sanremo rappresenta da oltre settant'anni il cuore pulsante della musica italiana, ma anche una straordinaria vetrina della moda nazionale e internazionale. Come sottolinea Vogue Italia, "sul palco dell'Ariston sbarcano stylist, make-up artist e team management pronti a costruire l'immagine che accompagnerà visivamente il brano".

I pionieri dello stile ribelle

La rivoluzione inizia nel 1961 con Adriano Celentano, che secondo Vogue Italia "sale sul palco in completo nero, papillon slacciato e fare scapigliato" durante l'esibizione di "24mila baci". Il gesto di voltare le spalle al pubblico diventa leggendario, "una provocazione inaudita per quei tempi" che segna l'inizio di una nuova era stilistica.

Nello stesso periodo, Mina anticipa il method dressing indossando nel 1961 "un abito di chiffon bianco ricoperto da bolle blu stampate" per "Le mille bolle blu", dimostrando come musica e moda possano dialogare in perfetta armonia.

L'eleganza firmata dai grandi stilisti

Gli anni Ottanta vedono nascere collaborazioni storiche. Giorgio Armani cura il look di Mia Martini dal 1989 al 1992, creando "abiti comodi che le permettano di concentrarsi sull'interpretazione". Come ricorda lo stesso stilista citato da Vogue Italia: "A Mia Martini ho voluto un gran bene perché aveva un'anima bella come la sua voce".

Gianni Versace firma invece l'iconico abito di Patty Pravo nel 1984, "un look ispirato ai quadri di Klimt" che la trasforma in una geisha scintillante, e il controverso abito-pancione di Loredana Bertè nel 1986, "un costume pazzesco" che anticipa i tempi sulla percezione della maternità.

Le trasformazioni di Anna Oxa

Anna Oxa rappresenta il camaleontismo sanremese per eccellenza. "Androgina nel 1978, sensuale in un abito a cappuccio nel 1986", come evidenzia Vogue Italia, fino al memorabile 1999 quando Tom Ford per Gucci crea il look che "porta per la prima volta sul palco dell'Ariston lo slip come indumento da esibire".

La nuova generazione

Gli anni 2020 segnano un'ulteriore evoluzione. Elodie nel 2021 "passa con disinvoltura da Atelier Versace a Giambattista Valli", indossando un mini dress argentato Oscar de la Renta che omaggia i Charleston anni Venti. Achille Lauro rende omaggio a Mina con un total look Gucci, mentre Blanco e Mahmood nel 2022 ridefiniscono l'eleganza maschile con Valentino.

Verso Sanremo 2026

Mentre si avvicina la nuova edizione del Festival, con ANSA che annuncia il ritorno di "PrimaFestival dal 21 febbraio" e iniziative benefiche come i "3.000 ranuncoli per sostenere il nuovo Gaslini", l'attesa cresce anche per i nuovi look che arricchiranno la storia della moda sanremese.