Il messaggio di responsabilità maschile
Dalla sua villa a Brescia, tra pareti scure e una foto gigante di David Bowie, Francesco Renga presenta il suo undicesimo Sanremo con una consapevolezza nuova. Come riporta Vanity Fair Italia, l'artista bresciano porta all'Ariston 2026 'Il meglio di me', una canzone che rappresenta molto più di un semplice brano musicale: è un manifesto sulla maturità emotiva degli uomini contemporanei.
"Viviamo un tempo in cui gli uomini rischiano di nascondere quello che non funziona, paure, fragilità", spiega Renga. "Ma è guardando il peggio e assumendosene la responsabilità che si può cambiare davvero. Non è l'altro a dover sistemare quello che non va, ma tu".
Un percorso di crescita personale
Il brano nasce da un momento di profonda trasformazione personale dell'artista. Secondo quanto racconta a Vanity Fair, Renga ha affrontato le sue 'fughe' emotive, a partire dalla morte della madre quando aveva 17 anni: "Quella mancanza ha segnato tutto, anche le mie relazioni con le donne".
Particolarmente significativo è il rapporto ricostruito con l'ex compagna Ambra Angiolini: "Nel rapporto con Ambra adesso abbiamo recuperato tanto del male che ci siamo fatti perché non eravamo risolti noi. Finché non si affrontano queste cose succedono cose brutte".
Rinnovamento artistico e familiare
Il cantante ha rivoluzionato anche il suo approccio musicale per questo Sanremo, che definisce 'dell'epifania': "Ho asciugato tanto il canto, ho tolto molti vibrati e glissati. C'era bisogno di trovare un nuovo modo di cantare, rispettoso di quello che canti e di chi sei".
Un ruolo importante nel processo creativo lo ha avuto la figlia Jolanda: "Mi sono fatto dare una mano dagli autori ma soprattutto da mia figlia. Non volevo sbagliare". Il giudizio positivo della giovane - "questa è bella" - è stato un termometro fondamentale per l'artista.
La scelta per la serata cover
Per la serata delle cover, Renga ha scelto un brano carico di significato: 'Ragazzo solo, ragazza sola', la versione italiana di 'Space Oddity' con testo di Mogol, che canterà insieme a Giusy Ferreri. La scelta rappresenta un duplice omaggio: "È un tributo a Bowie per il decennale della morte, e a Mogol che compie 90 anni".
L'obiettivo per questo Sanremo è chiaro: "Sarei felice se la canzone arrivasse, fosse capita. Non voglio che sia sminuita come la solita canzonetta d'amore".



