Un ospedale trasformato in tempio dell'arte

Come racconta Vogue Italia, la nona edizione svizzera di Nomad ha trovato casa a Villa Beaulieu, un edificio dalla storia particolare. Nicolas Bellavance-Lecompte, co-fondatore della fiera itinerante, spiega come l'ex clinica ortopedica conservi ancora tracce del suo passato medico: "Ecco perché si ha ancora la percezione di certi elementi peculiari come gli ascensori molto stretti e lunghi, pensati per i letti d'ospedale".

La struttura, distribuita su quattro livelli, ha accolto circa trenta espositori, di cui 18 gallerie, con una significativa novità rappresentata dall'area esterna che invita a sostare al sole alpino.

Il panorama artistico internazionale

Secondo quanto riportato da Vogue Italia, le gallerie presenti hanno offerto un panorama artistico di alto livello. Nilufar Milano ha presentato arredi dalle forme organiche che interrogano il rapporto tra ambiente domestico e natura, mentre Monica De Cardenas ha costruito un dialogo tra astrazione e figurazione attraverso opere di Alex Katz e Emilio Gola.

Particolare attenzione meritano Cortesi Gallery con sculture di Pietro Consagra, Chiara Dynys e Arnaldo Pomodoro, e Robilant+Voena che ha esposto lavori sperimentali di Lucio Fontana e Pablo Picasso. La ricerca sull'arte tessile è stata invece protagonista nello stand di Galleria Antonio Verolino con arazzi moderni firmati da Victor Vasarely, Fernand Léger e Alexander Calder.

Progetti speciali e collaborazioni esclusive

L'installazione Giorgio Armani / Unveiled ha rappresentato uno dei momenti più significativi della fiera. Victoria Genzini, Head of Communication and Global Strategy del gruppo, ha illustrato come questa Wunderkammer abbia fatto dialogare arredi Armani/Casa con le opere di Yuta Segawa, autore di piccoli vasi in ceramica, e Jane Crisp, specializzata in cesti di legno curvato a vapore ispirati alle tecniche navali.

Tra gli eventi collaterali spicca la presenza della Craftica Gallery di Anna Woźniak-Starak, collezionista e mecenate polacca, che ha promosso il design del suo paese con opere del duo Formsophy e il loro "brutalismo romantico".

La filosofia nomade del successo

"Il concetto di Nomad è sempre stato quello di mettere in dialogo design e architettura con contesti unici, capaci di attivare una memoria collettiva", spiega Bellavance-Lecompte a Vogue Italia. L'esperienza di Abu Dhabi 2025, nell'ex terminal dello Shah Zayed, ha dimostrato il potere emotivo di queste location: oltre duemila visitatori dall'estero per una fiera che mantiene volutamente dimensioni boutique.

La scelta delle location genera sovrapposizioni di ricordi e visioni che trasformano ogni edizione in un'esperienza unica. Come sottolinea il fondatore: "Poter mescolare emozione e mostra in un'unica esperienza è esattamente ciò che vogliamo offrire con Nomad".