Milano capitale della lotta al tabacco

Milano si è trasformata nel quartier generale della battaglia europea contro il tabacco, ospitando per la prima volta in Italia la European Conference on Tobacco or Health (ECToH), organizzata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Come riporta Io Donna, l'evento ha messo al centro una strategia rivoluzionaria: creare città completamente libere da nicotina, includendo non solo le sigarette tradizionali ma anche tutti i nuovi dispositivi emergenti.

I numeri presentati durante il congresso sono allarmanti: in Europa i consumatori di tabacco e nicotina sono ancora 179 milioni, con 700mila morti annue attribuite al fumo. In Italia, secondo i dati diffusi, i consumatori sarebbero 12,4 milioni, considerando sia le sigarette tradizionali sia i prodotti di nuova generazione.

La visione delle città 'de-nicotinizzate'

Il tema scelto per l'edizione 2026, "Nicotine-Free Spaces for Healthier Cities", delinea un futuro urbano radicalmente diverso. Secondo quanto emerso dal summit, la strategia prevede una progressiva estensione delle aree smoke-free ben oltre i tradizionali divieti in scuole e ospedali.

"Le città devono essere ambienti che promuovano salute, benessere e sostenibilità", ha dichiarato Juha Pekka Turunen, presidente delle European Cancer Leagues. Nel mirino non ci sono solo le sigarette tradizionali, ma anche gli aerosol prodotti da e-cigarette e dispositivi a tabacco riscaldato, considerati parte integrante del problema nicotina.

Il preoccupante arretramento italiano

Particolarmente critica la situazione italiana. Come evidenzia la ricerca diffusa durante ECToH, il nostro Paese è scivolato drammaticamente nella Tobacco Control Scale europea, passando dal 18° posto del 2021 al 32° nel 2025.

Le cause di questo arretramento sono multiple: regole ancora troppo permissive sulla pubblicità dei prodotti alternativi alle sigarette tradizionali e la possibilità di utilizzare e-cigarette e dispositivi a tabacco riscaldato in molti ambienti chiusi, inclusi bar, ristoranti e luoghi di lavoro.

La strategia dell'industria sotto accusa

Gli organizzatori del congresso hanno puntato il dito contro quella che definiscono una strategia commerciale dell'industria del tabacco: la narrativa del "futuro senza fumo" associata ai nuovi dispositivi. Secondo gli esperti presenti a Milano, questa comunicazione rischia di mantenere alta la dipendenza da nicotina, soprattutto tra i più giovani.

"La prevenzione non è soltanto un insieme di campagne informative o di interventi sanitari: è una visione culturale e sociale", ha sottolineato Francesco Schittulli, presidente nazionale LILT, evidenziando come la battaglia contro la nicotina richieda un approccio sistemico.

L'obiettivo 2040 del Piano europeo

Le politiche discusse a Milano si inseriscono nel più ampio Piano europeo di lotta contro il cancro, presentato dalla Commissione Europea nel 2021. L'obiettivo ambizioso è creare una "Tobacco-Free Generation" entro il 2040, con particolare attenzione alla protezione dei giovani dall'uso precoce dei dispositivi contenenti nicotina.

Il dibattito scientifico sui nuovi prodotti rimane aperto, coinvolgendo istituzioni sanitarie, ricercatori indipendenti e aziende del settore. Tuttavia, l'Organizzazione Mondiale della Sanità continua a indicare il tabacco come una delle principali cause prevenibili di malattia e mortalità globale.