Le origini di una tradizione tutta britannica
Come riporta Elle Italia, i Car Boot Sales sono "un'invenzione squisitamente britannica" che affonda le radici nella fine degli anni Settanta. La tradizione popolare attribuisce l'invenzione a un prete cattolico che, nel Kent, ebbe l'idea innovativa di far vendere oggetti usati direttamente dal bagagliaio delle auto invece dei tradizionali mercatini dell'usato.
Questa soluzione pratica, ispirata probabilmente dai trunk sale nordamericani, conquistò rapidamente tutto il paese. Nel giro di un decennio, i mercatini su quattro ruote erano diventati un appuntamento fisso che "con la pioggia o con il sole, nei mesi estivi come in quelli invernali, si ripete ciclicamente ogni sabato e ogni domenica mattina".
Un mercato da milioni di sterline
I numeri del fenomeno sono impressionanti. Una ricerca pubblicata su Resources, Conservation and Recycling ha rivelato che già nel 2013, nella sola Inghilterra, agli eventi dei Car Boot Sales venivano scambiate annualmente tra le 50 e le 60 tonnellate di merci. I prodotti per neonati e bambini rappresentano la categoria più richiesta, mentre le motivazioni principali degli acquirenti sono il risparmio e l'attività imprenditoriale.
Inizialmente, come evidenzia Elle Italia, "restavano meno rilevanti la volontà di alimentare l'economia circolare e la riduzione dei rifiuti, un sentimento che oggi appare cambiato". La pandemia ha infatti accelerato una nuova consapevolezza ambientale tra i consumatori britannici.
La rinascita post-pandemia
I Car Boot Sales hanno ritrovato particolare vigore dal 2021, quando sono cadute le restrizioni del lockdown nel Regno Unito. Per i venditori, prenotare un posto costa circa 18 sterline (20 euro) per l'intera giornata, rappresentando "una soluzione veloce ed economica".
Le motivazioni variano per generazione: gli anziani spesso partecipano regolarmente per arrotondare il reddito, mentre i più giovani sono attratti dalla possibilità di "svuotare l'armadio e recuperare parte dei soldi spesi, pagarsi una vacanza oppure, più semplicemente, liberarsi dei regali dell'ex".
Le regole del gioco
Come spiega Elle Italia, esistono regole precise per ottimizzare l'esperienza. I Car Boot Sales prevedono due fasce orarie: la prima (7:00-9:00) costa circa 5 sterline e attrae principalmente "buyer professionisti" che hanno trasformato il second hand in una professione gestendo account Vinted o eBay di successo. La seconda fascia, fino alla chiusura, costa solo 1 sterlina.
Fondamentale portare contanti: "Solo pochissimi venditori accettano la carta e hanno il POS". La contrattazione è non solo permessa ma incoraggiata, con "trattative rapidissime" che possono portare a significativi ribassi, specialmente per capi vintage.
Un fenomeno in evoluzione
Oggi i Car Boot Sales rappresentano molto più di semplici mercatini dell'usato. Sono diventati incubatori di piccola imprenditoria, luoghi di socializzazione e simboli di un approccio più sostenibile al consumo. La loro capacità di adattarsi ai tempi, mantenendo il fascino della tradizione britannica, ne fa un fenomeno culturale ed economico unico nel panorama europeo.



