Il fenomeno Matilda e l'addio a Hollywood
Negli anni '90, una bambina dai grandi occhi espressivi conquistò il cuore di milioni di spettatori interpretando Matilda Wormwood, la piccola protagonista dotata di poteri telecinetici in 'Matilda 6 mitica'. Come riporta BadTaste, Mara Wilson rappresentò il volto simbolo del cinema family di quegli anni, ma la sua storia nasconde molto più di quello che appare sullo schermo.
Nata a Burbank il 24 luglio 1987, Wilson iniziò la carriera cinematografica prestissimo. Il primo grande successo arrivò nel 1993 con 'Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre' accanto a Robin Williams, seguito da 'Miracolo nella 34ª strada' nel 1994. Ma fu il ruolo di Matilda nel 1996, diretto da Danny DeVito, a renderla immortale nella cultura pop.
Il dramma personale dietro il successo
Tuttavia, dietro il sorriso della piccola attrice si nascondeva un dolore profondo. Durante la lavorazione di Matilda, come racconta BadTaste, la madre Suzie combatteva contro un tumore al seno. La donna morì nel 1996, pochi mesi dopo la fine delle riprese, quando Mara aveva soltanto nove anni.
Quel lutto incise una frattura profonda nella vita della giovane attrice. In diverse interviste, Wilson ha raccontato di aver percepito la fama come qualcosa di opprimente, proprio quando avrebbe voluto vivere un'infanzia normale. La perdita della madre, combinata con le pressioni di Hollywood e quella che lei stessa ha definito 'precoce sessualizzazione', la spinsero a una decisione radicale.
La rinascita attraverso la scrittura
Dopo titoli come 'Un semplice desiderio' e 'Thomas and the Magic Railroad', Mara Wilson decise di fermarsi. Rifiutò persino un provino per 'Donnie Darko', scelta che oggi appare coerente con il suo desiderio di sottrarsi a un sistema che non sentiva più suo.
Si trasferì a New York, studiò alla prestigiosa Tisch School of the Arts e si laureò nel 2009. Il teatro divenne il suo nuovo spazio creativo, interpretando classici come 'Sogno di una notte di mezza estate' e portando in scena testi autobiografici come il monologo 'Weren't You That Girl?', che riflette sul peso dell'identità pubblica.
Mara Wilson oggi: scrittrice e attivista
Nel 2016, secondo quanto riporta BadTaste, Wilson ha pubblicato il memoir 'Where Am I Now?: True Stories of Girlhood and Accidental Fame', una raccolta di saggi autobiografici in cui rilegge con lucidità e ironia la propria esperienza di ex bambina prodigio. La scrittura le ha offerto quel controllo che il cinema non le garantiva.
Oggi Mara Wilson lavora tra scrittura, teatro e podcast. Ha fatto sporadiche apparizioni televisive in serie come 'Broad City' e ha prestato la voce a personaggi animati in 'BoJack Horseman'. Nel 2017 ha difeso pubblicamente la giovane Millie Bobby Brown, denunciando la tendenza dei media a sessualizzare le attrici adolescenti, riflettendo la sua esperienza personale.
Non ha mai escluso un ritorno al cinema, ma con ambizioni diverse: dirigere o realizzare un film indipendente dietro la macchina da presa, mantenendo così il controllo creativo che considera fondamentale.