Una produzione che ha fatto storia per i motivi sbagliati

Quando Justice League arrivò nelle sale nel novembre 2017, portava con sé il peso di aspettative enormi e una delle produzioni più travagliate della storia recente di Hollywood. Come riporta BadTaste, il film che doveva unire i più grandi supereroi DC si trasformò invece in una tempesta creativa che coinvolse due registi, reshoots milionari e persino la rimozione digitale dei baffi di Superman.

La trama seguiva Bruce Wayne (Ben Affleck) nel suo tentativo di formare una squadra di supereroi per affrontare Steppenwolf, un conquistatore intergalattico determinato a trovare le tre Scatole Madri per annientare la Terra. Ma dietro le quinte, il dramma era altrettanto intenso.

Il cambio di regia che ha cambiato tutto

Il progetto nacque come visione di Zack Snyder, già regista di Man of Steel e Batman v Superman. Tuttavia, una tragedia familiare costrinse Snyder ad abbandonare durante la post-produzione. La Warner Bros affidò a Joss Whedon, reduce dal successo degli Avengers Marvel, il compito di completare l'opera.

Whedon non si limitò al montaggio: ordinò reshoots sostanziali che modificarono radicalmente il tono del film, rendendolo più leggero e ironico rispetto alla visione originale di Snyder. Secondo BadTaste, fu proprio durante queste riprese che si verificò l'episodio leggendario dei baffi di Henry Cavill.

Il caso dei baffi di Superman

L'attore era impegnato nelle riprese di Mission Impossible - Fallout, dove sfoggiava prominenti baffi richiesti dalla Paramount. Il contratto impediva a Cavill di rasarsi, costringendo la Warner a una soluzione tanto costosa quanto bizzarra: la rimozione digitale in post-produzione. Il risultato, spesso poco convincente, divenne simbolo perfetto di una produzione che procedeva a singhiozzo.

Dal flop alla rinascita

Al box office, Justice League si rivelò una delusione commerciale, non riuscendo a recuperare completamente il budget gonfiato dai reshoots. La critica si divise tra chi apprezzò l'intrattenimento spensierato e chi criticò l'incoerenza tonale evidente.

Tuttavia, la storia non finì lì. La campagna #ReleaseTheSnyderCut divenne un fenomeno culturale che convinse la Warner Bros a investire ulteriori risorse. Nel 2021 arrivò su HBO Max la Zack Snyder's Justice League: quattro ore che rappresentavano la visione completa del regista, accolta con entusiasmo da fan e critica.

Due film, due visioni

Oggi Justice League esiste in due versioni distinte: quella teatrale del 2017, più breve e accessibile, e la Snyder Cut del 2021, più cupa e stratificata. Come evidenzia BadTaste, rappresentano un caso quasi unico dove una grande produzione riceve una seconda opportunità così radicale.