Dal pianoforte ai set cinematografici
Come riporta BadTaste, quando pensiamo a Clint Eastwood immaginiamo immediatamente il poncho polveroso dei western di Sergio Leone o lo sguardo di ghiaccio dell'ispettore Callaghan. Eppure, nascosta tra le pieghe della sua carriera leggendaria, esiste un'altra storia: quella di un giovane appassionato di jazz che sognava i palchi musicali, non i set di Hollywood.
Cresciuto in una famiglia dove la musica riempiva le stanze, Eastwood aveva imparato presto a suonare il pianoforte e si era innamorato perdutamente del jazz. Dopo il diploma, la sua bussola puntava verso gli studi di teoria musicale, ma la vita ebbe altri piani per lui.
L'epoca di Rawhide e i primi tentativi musicali
Il 1959 segnò la svolta televisiva con Rawhide, la serie western che lo trasformò in Rowdy Yates. Secondo quanto ricostruito da BadTaste, fu proprio allora che nacque l'idea di sfruttare questa popolarità in ambito musicale. Eastwood non abbandonò la sua passione: mentre costruiva la carriera d'attore, frequentava la scuola di canto della Universal, affinando una voce che sperava un giorno avrebbe calcato i palchi.
Il risultato fu il suo primo album, "Rawhide's Clint Eastwood Sings Cowboy Favorites", pubblicato dalla Cameo nei primi anni Sessanta. Un disco che profumava di polvere e praterie, con classici come "San Antonio Rose" e "Don't Fence Me In", pensato per cavalcare l'onda del successo televisivo.
Il fallimento e la perseveranza nei rodeo
Ma le classifiche rimasero silenziose. L'album non vendette, nonostante le apparizioni promozionali e i tour organizzati. Nel 1963, il produttore Kal Mann gli disse senza mezzi termini: "Non ce l'avrai mai fatta come cantante". Una sentenza che avrebbe scoraggiato chiunque, ma non Eastwood.
Come documenta BadTaste, durante le pause dalle riprese di Rawhide, l'attore continuò testardamente a esibirsi nei rodeo, nelle fiere di stato e nei festival, a volte accompagnato dai colleghi Paul Brinegar e Sheb Wooley. Pubblicò diversi singoli, tra cui "Unknown Girl of My Dreams", che però sparirono nell'oblio radiofonico.
Il trionfo inaspettato del 1980
Per anni, Eastwood mantenne separate le sue due vite: attore di giorno, cantante di sera. Poi arrivò il 1980, l'anno dell'impensabile. "Bar Room Buddies", un duetto con la leggenda country Merle Haggard legato al film "Any Which Way You Can", scalò le classifiche fino a raggiungere la vetta sia negli Stati Uniti che in Canada.
L'uomo che secondo i produttori non avrebbe mai sfondato come cantante era finalmente al numero uno. Non come attore o regista, ma come artista musicale.
La reinvenzione: dal microfono allo spartito
Fu probabilmente in quel periodo che Eastwood comprese dove dovesse dirigersi la sua vera vocazione musicale: non davanti al microfono, ma dietro lo spartito. Iniziò a concentrarsi sulla composizione, scrivendo e co-scrivendo le colonne sonore dei suoi capolavori cinematografici come "Mystic River", "Million Dollar Baby", "Flags of Our Fathers" e "Changeling".