L'estetica come manifesto politico
Il nuovo Cime Tempestose di Emerald Fennell, con Margot Robbie e Jacob Elordi, rappresenta molto più di un semplice adattamento del romanzo di Emily Brontë. Come analizza BadTaste, "l'intento dichiarato delle particolari scenografie di Suzie Davies non è quello di fare una versione storicamente accurata dell'opera, ma proprio quello di dare un'impronta fortemente autoriale alla storia".
Dal linoleum rosso per i pavimenti di casa Linton alla decadenza gotica della residenza di Heathcliff, ogni elemento visivo ha una funzione precisa: "mettere lo spettatore, al pari dei personaggi, nella posizione dell'osservatore desiderante", spiega la critica cinematografica.
Costumi anacronistici come strumento narrativo
I costumi firmati da Jacqueline Durran, definiti da Vanity Fair Italia come "perfettamente anacronistici", trasformano la brughiera in un "vero palcoscenico di fantasia". L'eccentrico modernismo degli abiti indossati da Margot Robbie non è casuale ma funzionale al messaggio del film.
Secondo l'analisi di BadTaste, "questo godimento visivo offerto allo spettatore racchiude il senso politico del film: la volontà di usare il glamour come mezzo per soddisfare una tensione erotica e una latente fantasia di vendetta e sostituzione sociale".
La vendetta attraverso il lusso
Il cinema di Emerald Fennell, già sperimentato in Una donna promettente e Saltburn, utilizza sistematicamente l'estetica come arma. "È la vendetta di chi ha subito, è stato umiliato o condannato per la propria condizione di nascita (donna, povero, serva) e ora vuole godere della visione di un mondo che va in rovina", osserva BadTaste.
In questa versione, Cathy diventa "una povera arrivista" il cui "desiderio di indossare l'abito dei ricchi la punisce con il tormento emotivo". La regista introduce anche una casa delle bambole dove "i personaggi sono ridotti a icone in miniatura, plasmabili in base a come li si veste".
L'impatto sulla cultura pop e la moda
Il successo estetico del film ha già generato fenomeni culturali significativi. Calzedonia ha lanciato la collezione "Full of Hearts", che secondo Grazia "reinterpreta in chiave contemporanea l'intensità emotiva del film".
Vanity Fair Italia ha inoltre identificato "4 trend beauty lanciati da Cime Tempestose", confermando come l'estetica del film stia influenzando mode e comportamenti.
Il dilemma critico del glamour
Tuttavia, emerge una questione critica fondamentale: "quanto questa fantasia di indossare i panni del dominatore trasformi gli oppressi in oppressori per il solo godimento del pubblico?", si interroga BadTaste. Il rischio è di "reiterare l'idea di dominio connaturata al potere stesso che si vorrebbe combattere".