Trump conferma la linea dura: sanzioni prorogate

Il presidente americano Donald Trump ha deciso di prorogare di un anno una serie di sanzioni imposte alla Russia dal 2014 in poi, mantenendo una posizione ferma nonostante le sue promesse elettorali di trovare una soluzione rapida al conflitto ucraino. Come riporta Repubblica, il documento depositato nel Federal Register fa riferimento alle restrizioni imposte dalle precedenti amministrazioni Obama, Trump stesso nel 2018 e Biden nel 2022.

"Le azioni e le politiche continuano a rappresentare una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale e gli interessi di politica estera degli Stati Uniti", ha dichiarato il leader americano, giustificando la proroga dell'emergenza nazionale dichiarata nell'Ordine Esecutivo 13660.

Negoziati di Ginevra: progressi limitati tra le parti

Parallelamente, si sono conclusi i difficili negoziati di pace a Ginevra tra delegazioni russe e ucraine sotto la mediazione americana. Secondo quanto riferito da Repubblica, la delegazione di Mosca ha definito i colloqui "difficili ma professionali", mentre il presidente ucraino Zelensky ha accusato la Russia di cercare di "prolungare gli accordi".

L'inviato americano Steve Witkoff ha tuttavia espresso un cauto ottimismo, affermando che "sono stati fatti passi significativi". Come evidenziato dall'analisi di Adnkronos, l'Institute for the Study of War (ISW) ha sottolineato come "il Cremlino miri a frenare i negoziati", suggerendo una strategia dilatoria da parte di Putin.

Il sostegno internazionale all'Ucraina si intensifica

Mentre la diplomazia fatica a trovare una strada, il sostegno militare ed economico all'Ucraina si rafforza. La Svezia ha annunciato il suo ventunesimo pacchetto di aiuti militari, del valore record di 1,2 miliardi di euro. Come riporta Repubblica, il pacchetto include sistemi di difesa aerea per 400 milioni di euro e munizioni per 280 milioni, rispondendo alle esigenze più urgenti di Kiev.

Anche la Francia ha confermato il proprio impegno con un nuovo fondo da 71 milioni di euro per la ricostruzione delle infrastrutture ucraine, annunciato dal ministro dell'Economia Roland Lescure durante il vertice dell'Agenzia Internazionale dell'Energia a Parigi.

La guerra continua sul terreno

Sul fronte militare, la situazione rimane tesa. Secondo quanto riferito da Repubblica, le autorità ucraine denunciano nuovi attacchi russi sulla regione di Dnipropetrovsk, con "quasi 40 raid con droni, artiglieria e bombe aeree" che hanno ferito tre donne civili.

Questi episodi evidenziano come, nonostante i tentativi diplomatici, il conflitto continui a mietere vittime tra la popolazione civile, complicando ulteriormente il percorso verso una pace duratura.