La reazione furiosa di Trump alla bocciatura dei dazi

In una conferenza stampa infuocata alla Casa Bianca, Donald Trump ha reagito con estrema durezza alla decisione della Corte Suprema che ha dichiarato illegittimi i dazi imposti a più di novanta Paesi. Come riporta RaiNews, il presidente non ha nascosto la propria frustrazione, definendo i giudici del massimo organo giudiziario americano 'folli' e 'ridicoli'.

Le accuse di Trump sono andate oltre le semplici critiche professionali. Secondo quanto riferito da Sky TG24, il presidente ha accusato i giudici di essere stati influenzati da 'interessi stranieri maligni', citando esplicitamente la Cina. 'Mi vergogno per i giudici', ha dichiarato Trump, aggiungendo che rappresentano 'una disgrazia per il Paese'.

Nuovi dazi al 10% e strategie alternative

Nonostante la bocciatura della Corte Suprema sull'utilizzo dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), Trump ha annunciato una risposta immediata: nuovi dazi globali al 10% da aggiungere a quelli già esistenti. 'I dazi rimangono', ha scandito il presidente, assicurando di avere già pronte strategie alternative.

'La buona notizia è che ci sono metodi e statuti più forti dell'IEEPA', ha rassicurato Trump la sua base elettorale, come riporta RaiNews. Con tono di sfida, ha aggiunto: 'Volevo fare il bravo ragazzo, adesso intraprenderò un'altra strada'.

Il nodo irrisolto dei rimborsi

Una delle questioni più complesse riguarda i rimborsi dei dazi già riscossi. Secondo AGI, il governo americano dovrebbe teoricamente restituire gran parte dei 175 miliardi di dollari raccolti attraverso i dazi dichiarati illegittimi. Trump ha criticato duramente la Corte per non aver affrontato questo aspetto: 'Ci hanno messo mesi per scrivere questa sentenza e non hanno nemmeno affrontato il tema dei rimborsi'.

Il caso tornerà alla Court of International Trade, che dovrà gestire le procedure di rimborso. Come spiega AGI, sono già più di un migliaio le cause presentate dagli importatori per ottenere i rimborsi, e molte altre potrebbero seguire. Il processo potrebbe penalizzare particolarmente le piccole imprese, che potrebbero rinunciare ai rimborsi piuttosto che sostenere migliaia di dollari in spese legali.

I dazi come strumento geopolitico

Per giustificare la sua politica protezionista, Trump ha rivendicato i successi ottenuti in politica estera attraverso la leva commerciale. Secondo il presidente, i dazi sono stati utili per la risoluzione di cinque delle otto guerre da lui gestite, incluse le tensioni tra India e Pakistan. Inoltre, ha sostenuto che le tariffe contro i Paesi esportatori di Fentanyl hanno contribuito a ridurre l'ingresso di droghe nel Paese.

'I Paesi che ci truffano sono in estasi, ballano per strada', ha dichiarato Trump riferendosi alla reazione dei rivali commerciali alla sentenza. Tuttavia, ha promesso che la celebrazione sarà di breve durata, annunciando un rapido ricorso a 'metodi più forti' per ristabilire la propria agenda economica.