Tajani a Washington per il futuro di Gaza
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato oggi a Washington alla prima riunione operativa del Board of Peace, l'organismo internazionale voluto dal presidente Donald Trump per coordinare la ricostruzione della Striscia di Gaza. Come riporta Adnkronos, durante i colloqui con l'Alto Rappresentante Nickolay Mladenov, Tajani ha sottolineato "il continuo supporto dell'Italia per la ricostruzione di Gaza e per i civili colpiti dalla guerra".
L'Italia partecipa come osservatore insieme a Germania, Grecia, Croazia, Cipro e Romania, mentre l'UE è rappresentata dalla Commissaria Dubravka Šuica. Come ha dichiarato Tajani secondo Open: "L'Italia non può restare ai margini. Lavoriamo per la pace e per i nostri interessi nazionali in quell'area".
La base militare USA per 5mila soldati
Secondo documenti rivelati dal Guardian e riportati da Open, gli Stati Uniti stanno progettando una base militare a Gaza capace di ospitare fino a 5mila soldati stranieri. La struttura, dotata di torrette, bunker e magazzini militari, sorgerebbe su 1,4 chilometri quadrati nel sud della Striscia per ospitare la Forza di stabilizzazione internazionale (ISF).
Finora solo l'Indonesia ha confermato l'invio di truppe, addestrando 8mila soldati per un futuro dispiegamento. Gli USA hanno escluso categoricamente l'invio di propri militari: "Niente stivali americani sul terreno", ha ribadito un funzionario americano al Guardian.
Una tregua sempre più fragile
La guerra iniziata il 7 ottobre 2023 e costata oltre 70mila vittime palestinesi secondo il ministero della Salute locale si è formalmente conclusa il 13 ottobre 2025 con un cessate il fuoco mediato da USA, Qatar ed Egitto. Tuttavia, come evidenzia Open, la tregua rimane "fragilissima, preda di equivoci, resistenze e sospetti incrociati".
Il nodo principale riguarda il disarmo di Hamas: il gruppo rifiuta di consegnare le armi leggere per continuare a presidiare il territorio, mentre Israele condiziona i passi successivi del piano proprio alla consegna delle armi. Questo stallo impedisce l'ingresso del Comitato tecnico palestinese guidato da Ali Shaath, formato a gennaio per amministrare la Striscia.
Il piano italiano per la ricostruzione
Come sottolinea AGI, l'Italia sta "mettendo a punto un piano nazionale che riunirà le migliori competenze del Sistema Italia per la ricostruzione di Gaza", concentrandosi su sanità, istruzione e sicurezza alimentare. Il governo ha già lanciato l'iniziativa 'Food for Gaza' nel marzo 2024 e ha inviato l'ambasciatore Bruno Archi come inviato speciale a Riad e Abu Dhabi.
La Farnesina rivendica il ruolo di protagonista dell'Italia "nell'area del Mediterraneo" e la necessità di "essere parte di una strategia" per la pace in Medio Oriente, nel rispetto della risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza ONU che affida al Board of Peace il monitoraggio della stabilizzazione.



