Dalle proteste studentesche al potere autoritario
Come riporta Adnkronos, Viktor Orban oggi affronta per la prima volta le elezioni in Ungheria trovandosi in una posizione di netto svantaggio nei sondaggi. Una situazione impensabile per l'uomo che ha dominato la scena politica magiara per oltre un decennio.
La parabola di Orban inizia negli anni '80, quando era un giovane studente di legge che sfidava il regime comunista. Nel 1989, a soli 26 anni, tenne un discorso storico durante la risepoltura di Imre Nagy, leader della rivoluzione ungherese del 1956, chiedendo il ritiro delle truppe sovietiche e elezioni libere.
La fondazione di Fidesz e i primi anni democratici
Orban fondò Fidesz (Federazione dei Giovani Democratici) come movimento studentesco liberale, ispirato ai valori occidentali e alla democrazia. Il partito nacque con l'obiettivo di costruire un'Ungheria libera e democratica, in netta opposizione all'autoritarismo comunista.
Durante gli anni '90, Orban si posizionò come un politico liberale di centrodestra, sostenendo l'adesione all'Unione Europea e alla NATO. La sua retorica era incentrata sui diritti umani, lo stato di diritto e l'economia di mercato.
La svolta illiberale e l'isolamento europeo
Il cambiamento radicale avvenne dopo il 2010, quando Orban tornò al potere con una maggioranza schiacciante. Iniziò quella che lui stesso definì la costruzione di uno 'stato illiberale', ispirandosi ai modelli di Singapore, Russia e Turchia.
Le riforme costituzionali, il controllo dei media, l'attacco al sistema giudiziario e alle ONG hanno progressivamente eroso la democrazia ungherese. Secondo Adnkronos, questa deriva autoritaria ha portato Orban a stringere alleanze controverse con Vladimir Putin e Donald Trump, isolando l'Ungheria nel contesto europeo.
I rapporti con Putin e la crisi ucraina
La vicinanza a Putin è diventata particolarmente problematica con l'invasione russa dell'Ucraina. Orban ha mantenuto una posizione ambigua, opponendosi alle sanzioni più severe contro Mosca e continuando a importare energia russa.
Questa posizione ha creato tensioni crescenti con Bruxelles e gli altri leader europei, portando l'Ungheria verso un isolamento diplomatico sempre più marcato.
Il declino nei sondaggi
Per la prima volta dalla sua ascesa al potere, Orban si trova ad affrontare un calo significativo nei consensi. L'opposizione unificata, la crisi economica e le crescenti pressioni internazionali stanno erodendo la sua base elettorale tradizionale.



