La testimonianza di Zuckerberg
Il 18 febbraio 2026 segna una data importante per Meta e il suo fondatore Mark Zuckerberg, chiamato a testimoniare presso il tribunale superiore della Contea di Los Angeles. Al centro del processo civile, le accuse secondo cui Instagram sarebbe stato progettato deliberatamente per generare dipendenza tra gli utenti minorenni.
Le accuse contro Meta
La causa legale muove accuse precise contro il colosso tecnologico: le piattaforme social dell'azienda, in particolare Instagram, sarebbero state strutturate in modo da creare comportamenti compulsivi nei giovani utenti, provocando conseguenti danni alla salute mentale dei minori.
La difesa del CEO
Durante la sua testimonianza, Zuckerberg ha respinto fermamente le accuse di dipendenza programmata, sostenendo che Instagram non sia stato concepito per creare dipendenza. Tuttavia, il CEO ha dovuto ammettere una lacuna significativa: i sistemi di controllo per impedire l'accesso agli utenti sotto i 13 anni non hanno funzionato come previsto.
Implicazioni per il futuro
Questa testimonianza arriva in un momento delicato per Meta, che negli ultimi anni ha affrontato crescenti pressioni da parte di legislatori e gruppi di advocacy per una maggiore protezione dei minori online. Il processo potrebbe stabilire precedenti importanti per la responsabilità delle piattaforme social nei confronti degli utenti più giovani.



