Una semifinale ricca di emozioni e colpi di scena
Come riporta Sky TG24, la penultima puntata di MasterChef Italia 15 ha regalato momenti di alta tensione culinaria, con prove che hanno messo a dura prova i sei aspiranti chef rimasti in gara. La serata si è aperta con la Green Mystery Box di Chef Chiara Pavan, dedicata agli ingredienti antichi della biodiversità italiana.
Dounia trionfa con gli ingredienti più estremi
L'Invention Test ha rappresentato una vera sfida per i concorrenti, chiamati a confrontarsi con i sei ingredienti più estremi al mondo. Secondo Sky TG24, tra questi spiccavano il miso Akadashi fermentato fino a 6 anni, la prugna Umeboshi (la più aspra), il Carolina Reaper (20 volte più piccante dell'Habanero) e l'Époisses, formaggio francese dall'odore intenso.
Dounia Zirari ha conquistato la vittoria con "Doma Prugne", un piatto di pollo alla salsa speziata che ha dimostrato la sua crescita tecnica. Al contrario, Alessandro ha dovuto abbandonare la Masterclass per non essere riuscito a "domare l'amaro" del Bitter Melon, rendendo il suo piatto immangiabile.
L'Esterna al prestigioso ristorante Casa Perbellini
I quattro aspiranti chef rimasti hanno affrontato una delle prove più prestigiose della stagione al ristorante tristellato Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona. Come evidenziato da Sky TG24, questo locale storico ha ospitato personalità del calibro di Ernest Hemingway, Maria Callas e David Bowie.
Carlotta Bertin, 25 anni di Candelo (Biella), ha dominato la prova conquistando l'accesso diretto alla finale. La giovane, che dopo il divorzio dei genitori aveva abbandonato gli studi e il nuoto pinnato, ha dimostrato una tecnica impeccabile nella ricreazione dei piatti stellati di Chef Giancarlo Perbellini.
Il drammatico Pressure Test finale
L'ultima prova ha visto protagonisti ingredienti particolarmente sfidanti: bovoletti (lumache di terra) e piè d'asino (mandorle di mare). Matteo Rinaldi è partito svantaggiato con soli 35 minuti a disposizione contro i 45 degli altri concorrenti, penalizzato dall'errore commesso nell'Invention Test di non aver assaggiato il proprio piatto.
Dounia si è aggiudicata il primo step con "Lumache in Agrodolce", guadagnando la balconata. Nella sfida finale tra Niccolò e Matteo Rinaldi, quest'ultimo ha conquistato l'ultimo posto disponibile nonostante lo svantaggio temporale, mentre il "gigante buono" Niccolò ha dovuto lasciare definitivamente la Masterclass.
I quattro finalisti pronti per la battaglia finale
I finalisti rappresentano storie diverse ma accomunate dalla passione per la cucina. Oltre a Carlotta e Dounia (28 anni, originaria del Marocco), ci sono Matteo Canzi, 23 anni della Brianza, studente di International Marketing, e Matteo Rinaldi, 28 anni di Boltiere (Bergamo), laureato in Design della Comunicazione con una famiglia legata alla ristorazione.



