La fine dell'era Orbán dopo 16 anni di potere

L'Ungheria volta pagina dopo quasi due decenni. Peter Magyar, 45enne leader del partito Tisza, ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni legislative, sconfiggendo nettamente Viktor Orbán e la sua formazione Fidesz, come riporta Adnkronos. Il primo ministro uscente, al potere ininterrottamente dal 2010, ha dovuto ammettere quella che ha definito una sconfitta 'dolorosa'.

Secondo quanto riportato da TGCOM24, la vittoria di Magyar è stata accolta dal popolo ungherese con un bagno di folla, segnando la fine del governo di una figura di spicco del movimento di estrema destra europea, storicamente alleata con Donald Trump e Vladimir Putin.

Riforme costituzionali per prevenire nuove autocrazie

Il neo-eletto premier ha già annunciato una delle sue priorità: introdurre un limite costituzionale di due mandati per il primo ministro. Come riferisce Adnkronos, Magyar vuole 'evitare il ritorno di Orbán' e prevenire future derive autocratiche attraverso riforme strutturali del sistema politico ungherese.

Questa proposta rappresenta una risposta diretta ai 16 anni di governo Orbán, caratterizzati da crescenti tensioni con l'Unione Europea su temi come stato di diritto, libertà di stampa e diritti civili.

Apertura al dialogo con l'Italia e l'Europa

Magyar ha già mostrato un approccio diverso nelle relazioni internazionali. Secondo TGCOM24, il nuovo premier si è detto 'pronto a parlare con Meloni', definendo l'Italia 'un partner chiave' per l'Ungheria. Ha inoltre annunciato contatti con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che 'i rapporti con Orbán non escludono una buona cooperazione' futura.

Questa apertura diplomatica segna un potenziale cambio di rotta rispetto alla politica isolazionista di Orbán, spesso in contrasto con le posizioni dell'UE su Ucraina e sanzioni alla Russia.

Sostegni trasversali alla vittoria di Magyar

La vittoria di Magyar ha raccolto consensi anche da figure inaspettate. Come riporta TGCOM24, perfino Ilona Staller, la 74enne ex parlamentare italiana ora residente a Budapest, ha commentato positivamente il risultato: 'Ho votato Magyar, lui il sole e Orbán la notte'.

Il nuovo corso ungherese rappresenta un test importante per gli equilibri geopolitici europei, con Budapest che potrebbe riallinearsi alle posizioni mainstream dell'UE dopo anni di scontri e procedure d'infrazione.