Il drammatico ritrovamento
Una tragedia familiare ha scosso Genova nel pomeriggio di oggi, in quello che doveva essere il giorno della celebrazione delle donne. Come riporta Open, una donna di 87 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di via San Felice, nel quartiere di Molassana, con il corpo che presentava numerose ferite da arma da taglio.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, RaiNews riferisce che l'omicidio sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio al culmine di una lite. La vittima aveva due figli, e il più giovane, di 52 anni, è stato trovato sul posto con gli abiti sporchi di sangue.
Le indagini in corso
Il figlio minore della vittima, che secondo le fonti investigative citate da Open presenta fragilità psichiatriche, è stato immediatamente portato in questura per accertamenti. Sul luogo del delitto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, con le indagini affidate alla Squadra Mobile di Genova.
Il procuratore genovese Luca Scorza Azzarà ha fornito i primi dettagli dell'inchiesta: "È stato trovato un coltello sporco di sangue, in casa che è stato sequestrato. Ci saranno accertamenti su telefono. Arriverà il medico legale per individuare l'ora del decesso e si farà una perizia perché il soggetto potrebbe avere problemi di carattere psichico".
La dinamica dell'accaduto
A dare l'allarme alle forze dell'ordine e ai soccorsi sarebbe stato il figlio maggiore della donna, come confermato dalle fonti investigative. Le circostanze che hanno portato all'omicidio sono ancora al vaglio degli inquirenti, che dovranno chiarire se si sia trattato di un gesto improvviso o se vi siano stati elementi scatenanti specifici.
La presenza di problemi psichiatrici del presunto responsabile rappresenta un elemento cruciale per le indagini. Gli investigatori dovranno valutare la capacità di intendere e volere dell'uomo al momento del fatto, attraverso perizie specifiche che potrebbero influenzare significativamente l'iter giudiziario.
Un delitto nel giorno della Festa della Donna
La tragedia assume una connotazione ancora più amara considerando che è avvenuta l'8 marzo, giornata internazionale della donna. Sebbene non si tratti tecnicamente di un femminicidio, essendo coinvolto un familiare con problemi psichici, il caso riaccende i riflettori sulla violenza domestica e sulla necessità di maggiore attenzione verso le situazioni di fragilità familiare.



