La testimonianza a Storie Italiane
Una voce dal passato di Andrea Sempio irrompe nel dibattito mediatico sul caso Garlasco. Come riporta Open, l'ex fidanzata del 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi ha rilasciato una lunga intervista telefonica a Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele su Rai1, rivelando aspetti inediti della loro relazione durata tre anni.
"Io ne ho un buon ricordo, non mi aspettavo assolutamente che succedesse niente del genere", ha dichiarato la donna, che ha preferito mantenere l'anonimato. Le sue parole dipingono il ritratto di un uomo apparentemente normale, molto diverso dall'immagine che emerge dalle cronache giudiziarie.
I dettagli scoperti solo dai giornali
Ciò che colpisce maggiormente nella testimonianza è l'ammissione di aver appreso dai media molti particolari sulla vita di Sempio. "Non sapevo parlasse in macchina da solo onestamente", confessa riferendosi all'abitudine dell'ex compagno di tenere lunghi monologhi durante i viaggi in auto, un dettaglio emerso nelle cronache del caso.
Secondo quanto riportato da Open, la donna si è detta sorpresa anche dalla ricostruzione giornalistica che descriveva Sempio come un uomo che non aveva avuto altre relazioni significative: "Non sapevo tante altre cose, come il fatto che si fosse detto per un tempo immemore che non si fosse legato a nessuno. Non penso di essere l'unica persona con cui lui sia mai stato".
Una relazione superficiale
I tre anni trascorsi insieme sono descritti come una storia senza particolare profondità emotiva. "Non c'erano sentimenti abbastanza profondi da portarci ad approfondire di più la vita dell'altro probabilmente, da parte mia e da parte sua. Non ho conosciuto famiglia e amici", spiega l'ex fidanzata.
Anche dell'inchiesta che aveva già coinvolto Sempio anni fa, l'uomo le aveva parlato solo marginalmente: "Mi ha raccontato largamente del fatto che fosse stato indagato, ha detto quello che ha detto ai giornali, niente di più".
Nessun segno di violenza o ossessione
Sul punto più delicato, quello relativo a possibili comportamenti violenti o ossessivi, la testimonianza è categorica. Come evidenzia Open, la donna nega con fermezza: "Non mi ha mai raccontato di un amore non corrisposto né di un'ossessione giovanile. Violento? No. Ho il ricordo di una persona con cui sono stata senza troppi problemi".
Il nome di Chiara Poggi, secondo il suo racconto, non è mai emerso nelle loro conversazioni: "Di Chiara non mi ha mai parlato e non sapevo niente di suoi traumi".
Le ragioni della rottura
La fine della relazione è attribuita a divergenze sui progetti di vita: "Ci siamo lasciati perché le nostre strade erano diverse, io volevo qualcosa di più serio, lui no". Un epilogo descritto come normale, segnato dalla sofferenza tipica di ogni separazione: "Ero innamorata e ho sofferto nella separazione come succede in milioni di altri casi".


