L'euforia dei mercati dopo la tregua
I mercati finanziali globali hanno accolto con entusiasmo l'annuncio della tregua, scatenando una vera e propria festa sui listini mondiali. Come riporta RaiNews, Milano si è distinta come la migliore borsa europea con un balzo del 3,5%, superando le performance del resto d'Europa in una giornata caratterizzata da volumi eccezionali e movimenti di capitali significativi.
Il crollo delle commodity energetiche
La notizia più eclatante arriva dal settore energetico, dove si è assistito a un vero e proprio terremoto dei prezzi. Il petrolio Brent, benchmark europeo, ha subito un crollo del 18% nelle ore successive all'annuncio, scendendo a 94,7 dollari al barile dai 111 dollari toccati nella seduta precedente. Ancora più drammatico il calo del Western Texas Intermediate americano, che è scivolato sotto i 96 dollari dopo aver registrato forti aumenti nelle ultime settimane a causa della crescente domanda asiatica.
Parallelamente, il prezzo del gas naturale ha seguito la stessa traiettoria discendente, perdendo il 17% nella piazza di Amsterdam e attestandosi a 44 euro per megawattora, offrendo un primo segnale di sollievo per le bollette energetiche europee.
I vincitori e i vinti di Piazza Affari
A Milano, i riflettori si sono accesi sui titoli legati alla ricostruzione post-conflitto. Buzzi Unicem ha conquistato il titolo di migliore del listino con un incredibile +8,43%, anticipando le future opportunità di business nel settore delle infrastrutture. Le banche hanno mostrato grande vitalità, con Unicredit in testa al +7,55%, beneficiando della riduzione delle tensioni geopolitiche e del miglioramento del clima di fiducia.
Di contro, i titoli energetici hanno pagato il prezzo del crollo delle commodity. Eni ha registrato la peggiore performance con un -7,72%, seguita da Tenaris (-4,2%) e Saipem (-1,7%), in una giornata che ha ridisegnato completamente le aspettative del settore.
L'effetto domino sui mercati globali
L'ondata di ottimismo ha investito tutti i mercati asiatici, con Seoul che ha messo a segno un impressionante +7%, seguita da Tokyo (+5%), Hong Kong (+3%) e Shanghai (+2,5%). Wall Street ha risposto con futures in forte rialzo: +2,5% per l'S&P500 e +3% per il Nasdaq, prefigurando una seduta molto positiva anche oltreoceano.
Valute e obbligazioni in movimento
Sul fronte valutario, l'euro si è rafforzato considerevolmente raggiungendo quasi 1,17 dollari, mentre i metalli preziosi hanno registrato significativi guadagni. I rendimenti obbligazionari hanno mostrato un netto miglioramento: il BTP decennale italiano ha perso 24 punti base attestandosi al 3,69%, con lo spread rispetto al Bund tedesco che si è contratto a 77 punti base, perdendo 11 punti rispetto alla seduta precedente.



