L'irruzione durante la cena
Una serata di venerdì che doveva concludersi in tranquillità si è trasformata in un incubo per una famiglia di Urgnano, in provincia di Bergamo. Come riporta TGCOM24, poco prima delle 21 del 20 febbraio tre uomini armati hanno fatto irruzione nella loro villa, cogliendo di sorpresa i proprietari appena terminata la cena.
Il primo bersaglio è stata la donna di casa, uscita in giardino per fumare una sigaretta. I malviventi l'hanno bloccata e spinta all'interno dell'abitazione, dove è stata immediatamente immobilizzata con fascette di plastica, quelle comunemente utilizzate dagli elettricisti. La stessa sorte è toccata al figlio quindicenne della coppia.
La ricerca della cassaforte
Sotto la minaccia di pistole e coltelli, il padre è stato costretto a rivelare la posizione della cassaforte. Tuttavia, l'uomo non ricordava il codice di apertura, un dettaglio che non ha fermato i rapinatori. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, uno dei banditi è uscito dall'abitazione per recuperare un flessibile, strumento utilizzato per forzare il contenitore blindato.
Il bottino è stato consistente: denaro contante, gioielli, orologi di valore e due fucili da caccia regolarmente detenuti dalla famiglia. L'intera operazione si è svolta in pochi minuti, segno di una pianificazione accurata e di una conoscenza della zona.
Un comportamento inquietante
Prima di dileguarsi nel buio, i rapinatori hanno avuto un gesto apparentemente contraddittorio: hanno restituito il telefono cellulare al ragazzo, intimandogli però di non avvisare immediatamente le forze dell'ordine. Questo particolare, insieme alla rapidità e professionalità dell'azione, fa pensare agli investigatori che si tratti di una banda specializzata.
È stato il capofamiglia, una volta liberatosi dalle fascette, a contattare il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenute tempestivamente le pattuglie dei Carabinieri e un'ambulanza del 118. Fortunatamente nessun membro della famiglia ha riportato ferite fisiche, ma tutti sono apparsi profondamente scossi dall'esperienza traumatica.
Le indagini in corso
Le indagini sono state affidate ai militari delle Compagnie di Treviglio e Bergamo, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali tracce lasciate dai malviventi. Non si esclude la presenza di complici rimasti all'esterno della villa durante l'azione, pronti a facilitare la fuga.
Secondo gli investigatori, la modalità operativa e la professionalità dimostrata fanno pensare a una banda dell'Est Europa, specializzata in questo tipo di rapine in abitazione. Il fenomeno delle 'spaccate' in villa è purtroppo in crescita nel Nord Italia, con gruppi criminali che studiano attentamente le abitudini delle famiglie benestanti prima di colpire.


